Il 4 febbraio 2024 l’inaugurazione a Oristano della mostra solidale “Estroverso-Metainverso_La cura dell’incanto”

Un incontro fotografico per raccontare mondi, luoghi remoti e opportunità mancate. Un progetto nato per condividere realtà lontane e confrontarsi con ciò che non si conosce. La mostra nasce per sensibilizzare e promuovere l’attenzione verso i progetti internazionali sostenuti dall’associazione, per favorire l’accesso alla cura e alle conoscenze mediche, per migliorare le condizioni di salute delle persone, per sostenere l’alfabetizzazione e per condividere una visione di vita che superi il concetto di sopravvivenza. Una relazione esperita o immaginata per conoscere una realtà che si concretizza in azione attraverso l’opera dell’associazione Farmacisti nel Mondo Odv. Il percorso per immagini si articola attraverso gli scatti realizzati nei luoghi dove l’associazione sviluppa i progetti. Gli scatti incoraggiano e focalizzano un punto di vista diverso e inclusivo, e inducono il visitatore a compiere scelte emotive contrastanti e stimolanti. Aspetti diversi di una realtà molteplice da accogliere con curiosa meraviglia, senza pregiudizio e diffidenza, per riconoscere la pari dignità di ogni sapere e di ogni vita. Attraverso le immagini, i racconti e le testimonianze, si cerca il senso dell’umanità. La mostra fotografica si terrà presso il Museo Diocesano Arborense, Piazza Duomo Oristano Dal 2 al 24 febbraio 2024 L’ingresso è gratuito

Cultura

“Goatmetal”: il ritorno feroce degli storici Infernal Goat.
  “Goatmetal” è il secondo full-length in studio degli Infernal Goat, una delle band sassaresi più longeve e radicali della scena estrema, attiva dal 1998 e punto di riferimento tanto in Sardegna quanto nel panorama nazionale. Il gruppo, fedele a un black trash metal abrasivo e senza compromessi, affonda le proprie radici nei sotterranei e...

Alghero: Pescant a la Punta del solaio
  Per chi non lo sapesse la punta del solaio era la bassa, che all’epoca riversava direttamente in mare, senza passare dal depuratore di San Marco. Per nostra fortuna non generava la marea gialla, tipica attrazione del tratto finale della spiaggia di Maria Pia, per cui la punta de la bassa non era affollata quanto il lido. Da noi prevalevan...