L'osservatorio di Guerrini: Valeria Satta

Valeria Satta. L'ex assessora leghista della Giunta Solinas. Pluriindagata dalla Procura di Cagliari. Condannata tra l'altro dalla Corte dei Conti a restituire 220 mila euro per danno erariale. Pochi mesi fa ha annunciato di essere stata nominata presidente per la Sardegna di FederTerziario, organismo datoriale "apolitico" di consulenza per il "mondo della micro, piccola e media imprenditoria". Opera, è scritto nel suo logo promozionale, senza fini di lucro. Ebbene, questa associazione privata, è appena destinataria dalla Regione Sardegna, con apposito emendamento-mancia (come vengono definiti), di un regalo di 300 mila euro sotto il titolo emblematico del nulla: "Dialoghi di impresa". Stiamo parlando di soldi pubblici (ripeto, 300 mila euro). È un esempio clamoroso di come vengano utilizzati i soldi dei contribuenti. Con affidamento diretto e senza bando. In questo caso ad un organismo gestito da una esponente di primissimo piano della politica sarda, con incarichi di assessore regionale agli Affari regionali e poi all'Agricoltura. Un pacco di soldi pubblici. Mentre i sindaci di molti Comuni della Sardegna lamentano di non aver avuto neanche un soldo. Pur con le loro croniche emergenze dovute alla carenza di contributi pubblici. Sarà interessante capire (per ora non ne ho certezza) chi è stato il promotore di questa perla di finanziamento pubblico. Immagino peraltro chi possa essere e a quale giro appartenga. Comunque, complimenti a Valeria Satta. A pochi mesi dalla nomina a Presidente di FederTerziario (novembre 2024) ha saputo subito attirare l'interesse degli amministratori per il suo organismo "apartitico". In cui figura, come consulente, un altro "soldato di Salvini", l'avvocato Carlo Tack, già referente della città di Cagliari per il Carroccio. Però FederTerziario è apartitico. 300 mila euro sottratti alle nostre tasche. Pecunia non olet, dicevano i latini. Mario Guerrini.

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