Metroman: Il Supereroe delle Metropolitane sbarca in Sardegna

  Nicolò Modica, nato nel 1981 a Grugliasco, provincia di Torino, è diventato uno dei fenomeni più singolari e riconoscibili del panorama dell'arte di strada italiana, noto con il nome d'arte Metroman. A 44 anni, questo artista torinese ha trasformato i vagoni delle metropolitane e i mezzi pubblici in palcoscenici improvvisati, creando un fenomeno virale che ha conquistato l'Italia e oltre. La carriera di Metroman inizia nel 2006 sui tram di Torino, quando Nicolò cominciò a esibirsi accompagnato dalla chitarra. L'ispirazione decisiva arrivò dal videoclip di Vasco Rossi per la canzone "Siamo soli", girato in un vagone della metropolitana di Milano. "Ho visto il video di Vasco - racconta - e quella è stata la scintilla che mi ha fatto intraprendere questo percorso". Il passaggio dalla chitarra all'amplificatore fu suggerito da un amico, e come ammette lo stesso Nicolò: "La mia voce amplificata è bella". Nel 2007, trasferitosi a Milano, Metroman ha iniziato a rivoluzionare il concetto di artista di strada, portando le sue performance direttamente nei vagoni della metropolitana milanese. 

  Metroman indossa una caratteristica felpa con una M cucita, simbolo del suo alter ego da supereroe metropolitano. Le sue esibizioni seguono sempre lo stesso schema coinvolgente: si fionda nel vagone con il suo amplificatore sulle spalle e il microfono in mano, inizia a cantare grandi classici italiani e stranieri con una voce deliberatamente imperfetta e acuti improbabili. Il momento clou di ogni performance è il famoso "salto mortale" che esegue quando arriva alla fermata: esce dal vagone e vi rientra direttamente dalla banchina con un salto acrobatico che coinvolge i pali centrali. Questo gesto spettacolare è diventato il suo marchio di fabbrica, anche se talvolta non va come previsto, come quando è rimasto bloccato sulla banchina della metro di Roma. Metroman è diventato un vero fenomeno dei social media molto prima di aprire i suoi canali ufficiali. Il suo successo è nato "a furor di popolo": erano i passeggeri stessi a riprendere le sue performance e caricare i video su YouTube. Oggi la sua pagina Facebook conta oltre 140mila like, mentre i suoi video raccolgono milioni di visualizzazioni su tutte le piattaforme. Come si autodefinisce, Metroman è "un artista emergente che non emerge mai". La sua filosofia è chiara: "Più normale sei, più successo hai. Nella vita devi fare poche cose e farle anche male, altrimenti gli altri sono gelosi". Questa normalità accessibile è il segreto del suo appeal: "Tutti possono essere Metroman". Partito da Milano, Metroman ha conquistato Roma, Napoli, Torino e si è spinto fino a New York e Parigi. Nel 2017 si è trasferito temporaneamente a Roma, mentre dal 2024 ha stabilito la sua base a Napoli, città che ha trovato particolarmente accogliente. Come racconta: "Qui c'è un grande calore e affetto, trovo questa città molto simile a New York, con questa voglia delle persone di divertirsi nelle strade". Il fenomeno Metroman ha attirato l'attenzione anche del mondo dello spettacolo. Nel 2019, il cantante Calcutta lo ha scelto come protagonista del videoclip di "Sorriso (Milano Dateo)", diretto da Francesco Coppola. Il video mostra la vita quotidiana di Nicolò, dai suoi allenamenti stile Rocky Balboa nel suo camper fino alle performance metropolitane. Un momento particolarmente virale è stato l'incontro con Giorgia Meloni nel 2019 sulla Metro B di Roma, dove hanno cantato insieme "L'italiano" di Toto Cutugno. Recentemente, nel gennaio 2025, Vasco Rossi ha condiviso una sua performance di "Albachiara" a Napoli, suscitando grande emozione in Metroman. Metroman non è solo intrattenimento: rappresenta una "rivoluzione artistica che parte dal basso". Si paragona a Rocky Balboa: "Sono il Rocky Balboa della musica. La mia è la storia di un ragazzo che parte dal 'basso' e che cerca un riscatto". Il suo obiettivo è portare leggerezza e sorrisi nella routine grigia dei pendolari. Come testimoniano i messaggi sulla sua pagina Facebook, molte persone lo ringraziano per averle fatte sorridere in momenti difficili. Durante la pandemia, le sue performance hanno rappresentato un momento di svago prezioso per chi viaggiava sui mezzi pubblici. Non mancano le difficoltà: nel marzo 2024 è stato multato dalla Polizia Locale di Napoli con sanzioni per oltre mille euro per musica ad alto volume non autorizzata e violazione del regolamento di sicurezza urbana. Nonostante questo, Metroman ha mantenuto un atteggiamento rispettoso verso le autorità e continua le sue performance. Metroman rappresenta un fenomeno unico nel panorama culturale italiano: un artista che ha trasformato la sua "normalità" in forza, i mezzi pubblici in palcoscenici e la routine quotidiana in momento di condivisione collettiva. La sua storia dimostra come, nell'era dei social media, sia possibile creare un successo autentico partendo davvero "dal basso", conquistando il pubblico non con la perfezione tecnica ma con l'autenticità e la capacità di far sorridere. Con oltre 15 anni di carriera e milioni di visualizzazioni, Metroman continua a essere il supereroe delle metropolitane, portando la sua missione di allegria dalle stazioni di Milano alle strade di Napoli, dimostrando che "chiunque può essere Metroman" se ha il coraggio di uscire dalla propria zona di comfort per regalare un sorriso agli altri.

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