La fabbrica delle illusioni: La rincorsa italiana alle teorie complottiste

  Sembra che il famoso dilemma della pillola rossa e della pillola blu, immortalato in "Matrix" nel 1999, abbia lasciato una traccia indelebile nella cultura pop italiana, diventando il simbolo di un fascino irresistibile verso il mondo delle teorie complottiste. 

  Un fascino che, come un virus, si è insinuato sempre più profondamente nella mente collettiva, complici eventi globali come l'attentato alle Torri Gemelle o l'ultima emergenza sanitaria. Ma fino a che punto si spinge questa ossessione per il "dietro le quinte" della realtà? Un recente studio dell'istituto SWG ha messo in luce la portata di questo fenomeno in Italia. E i risultati? Sono quanto meno inquietanti. 

  La ricerca rivela che una larga fetta di italiani (sei su dieci, per la precisione) è convinta dell'esistenza di un élite di poteri forti che controllerebbero il mondo da dietro le quinte. Un tavolo rotondo degli Illuminati, popolato da figure come Soros, Bill Gates, Hilary Clinton e Mario Monti. Se questo non bastasse, le teorie complottiste hanno trovato terreno fertile anche nell'attuale crisi sanitaria. Il 42% degli intervistati pensa che il Covid-19 sia stato creato in laboratorio dalle case farmaceutiche, mentre un 36% incolpa il governo cinese. 

  E non finisce qui. Altri classici del genere, come l'auto-attentato alle Torri Gemelle, lo sbarco sulla Luna mai avvenuto (Stanley Kubrick, ti stiamo guardando) e la convinzione che la Terra sia piatta, continuano a godere di una sorprendente popolarità. Questi dati gettano una luce preoccupante sulla percezione della realtà da parte degli italiani. Un popolo che, tra scetticismo e fascino per l'insolito, sembra sempre più incline a immergersi nelle profondità della tana del bianconiglio, perdendo il contatto con il mondo reale. 

  In un'epoca in cui le informazioni circolano veloci e spesso indisturbate, il confine tra realtà e fantasia diventa sempre più labile. In conclusione, mentre il mondo va avanti, tra crisi sanitarie e tensioni politiche, una parte non trascurabile di italiani sembra preferire la comoda (ma pericolosa) illusione di complotti e manovre oscure. Un fenomeno che, se non tenuto a bada, rischia di trasformare una semplice curiosità in una patologia sociale, con ripercussioni che vanno ben oltre le innocue chiacchiere da bar.

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