Thriller nordici e amori tossici. Sabato 30 agosto il paese del Meilogu torna ad accendersi con Florinas in Giallo, festival letterario che da sedici anni porta in Sardegna le voci più interessanti del noir internazionale.
Il cartellone di quest’anno non lesina nomi forti. Si parte alle 18:15 in Piazza del Popolo con Emanuela Valentini, autrice e docente di scrittura creativa, che presenta Morte di un dio (Piemme). Un thriller ambientato sui Monti Reatini, tra segreti sepolti e tre giovani donne trascinate in una vicenda che sa di psiche e di tenebre.
Alle 19 tocca alla regina del crime svedese Liza Marklund, creatrice della saga di Annika Bengzon, tradotta in trenta lingue. Porta a Florinas La donna della palude (Marsilio), secondo capitolo della serie con protagonista il poliziotto Wiking Stormberg. Thriller psicologico e spy story si intrecciano sullo sfondo del Circolo Polare Artico e delle sperimentazioni militari. Con lei dialogherà il critico Luca Crovi, che subito dopo, alle 19:45, racconterà al pubblico l’uomo e lo scrittore Andrea Camilleri, nel centenario della nascita.
La chiusura è all’Anfiteatro comunale, alle 21, con una delle ospiti più attese: Roberta Bruzzone. La criminologa e volto televisivo porta in scena Amami da morire. Anatomia di una relazione tossica. Una conferenza-spettacolo che parla di manipolazione e dipendenza affettiva, e che sta riempiendo i teatri italiani.
Il festival, organizzato dal Comune con l’associazione Itinerandia e la direzione artistica di Emiliano Longobardi, Maria Luisa Perazzona ed Elia Cossu, conferma la sua vocazione: portare a Florinas i protagonisti del giallo e del noir mondiale. Ingresso gratuito.