Una Sardegna del 1917, segnata dalla guerra lontana e dalle donne rimaste a reggere famiglie e comunità. È questo lo sfondo de La levatrice (Nord), romanzo d’esordio di Bibbiana Cau, che venerdì 5 settembre sarà protagonista a Ploaghe per il festival Éntula organizzato da Lìberos.
L’appuntamento è alle 21 nell’Ex Convento dei Cappuccini, in dialogo con Vanni Lai.
Il libro, uscito a maggio e subito accolto con successo, racconta una vicenda al femminile dove si intrecciano il conflitto tra la scienza ufficiale e la conoscenza empirica, la ricerca di emancipazione, la solidarietà e il senso di comunità.
Cau, ostetrica di professione e scrittrice per vocazione maturata alla Scuola Holden, porta in pagina la propria esperienza di vita e di lavoro: “La levatrice” non è solo un romanzo storico, ma anche un ritratto della resistenza silenziosa delle donne di cent’anni fa.
L’evento è organizzato con il sostegno del Comune di Ploaghe e in collaborazione con il sistema bibliotecario Coros Figulinas, la cooperativa Comes, la casa editrice Nord, la libreria Koinè Ubik di Sassari e i Centri odontoiatrici Massaiu e Zarcle.
Éntula, giunto alla sua nuova edizione, è promosso dall’associazione culturale Lìberos con il contributo della Regione Sardegna e della Fondazione di Sardegna.