La Sardegna sotto scacco: un'isola contesa tra bellezza e mafia

  La Sardegna, terra di contrasti e incantevoli paesaggi, si trova a fronteggiare una realtà sempre più allarmante: la presenza della criminalità organizzata. Un tempo considerata un'isola "immune" alle dinamiche mafiose radicate in altre regioni italiane, oggi la Sardegna è diventata un crocevia di interessi illeciti, con organizzazioni criminali che sfruttano le debolezze del territorio e le difficoltà economiche per espandere i propri affari. La mafia in Sardegna ha assunto forme nuove e subdole: non più azioni eclatanti e violente, ma infiltrazioni silenziose nel tessuto sociale ed economico, attraverso la corruzione, il riciclaggio di denaro sporco e l'acquisizione di attività legali. 

  Il settore turistico, l'agroalimentare e l'energia sono solo alcuni dei comparti dove la criminalità organizzata cerca di mettere radici, sfruttando la vulnerabilità di un'economia spesso fragile. Ma la Sardegna non è solo mafia. È anche terra di persone oneste, di imprenditori coraggiosi, di amministratori che si battono per la legalità. È una regione che non vuole arrendersi alla criminalità e che cerca, con fatica, di costruire un futuro diverso. La lotta alla mafia in Sardegna richiede un impegno corale, che coinvolga istituzioni, forze dell'ordine, società civile e singoli cittadini. È necessario denunciare gli illeciti, smascherare i responsabili e promuovere una cultura della legalità e della trasparenza. Come diceva Giovanni Falcone, "La mafia è un fenomeno umano e come tutti i fenomeni umani ha un inizio, una evoluzione e una fine". E Paolo Borsellino ci ricordava che "Se la gioventù le negherà il consenso, la mafia svanirà come neve al sole". Il loro coraggio, insieme a quello di tanti giornalisti caduti per mano della mafia, ci sprona a non abbassare la guardia e a combattere la criminalità organizzata con ogni mezzo. Solo così sarà possibile liberare la Sardegna dalla morsa della mafia e garantire un futuro di sviluppo e prosperità per tutti.

Attualità

Domus De Maria: La mareggiata riporta alla luce due tombe fenicie
Nel pomeriggio del 21 gennaio 2026, un evento straordinario ha arricchito il patrimonio archeologico del Sud Sardegna. La violenta azione erosiva del moto ondoso generato da una mareggiata ha fatto riaffiorare dalla sabbia della spiaggia di Sa Colonia, nel comune di Domus De Maria, due tombe fenicie e diversi reperti archeologici rimasti sep...

L'osservatorio di Guerrini: Una brava sindaca
Una brava sindaca. Oltre che una brava madre. Considero così Francesca Fadda, amministratice di Maracalagonis (8 mila abitanti circa), a 15 km da Cagliari. La perturbazione Harry si è fatta sentire anche in queste zone. Ebbene, oggi Francesca Fadda è andata personalmente, con alcuni dipendenti comunali, a soccorrere piccole comunità di persone isol...

L'osservatorio di Guerrini: I "cespugli" del campo largo
I "cespugli". Del Campo Largo in Sardegna. Sono in fibrillazione. Ufficialmente sono silenti. Ma dietro le quinte rumoreggiano. C'è molto malumore sull'organigramma dei nuovi Dg della Sanità. Il richiamo a esponenti del periodo sardista-salviniano ha creato sconcerto, delusione e amarezza. E l'insofferenza è palpabile. Anche se nessuno lo ammette ...

L'osservatorio di Guerrini: I nemici di Alessandra Todde
I nemici di Alessandra Todde, Presidente della Regione Sardegna. Sono tanti. E terribilmente potenti. Intanto ci sono le lobby dell'imprenditoria, fortemente collegate anche alla massoneria. Parlo di lobby perché in Sardegna c'è un ristretto circuito economico che si aggiudica sempre, da anni (troppi), i grandi affari. Ed è un circuito in cui sono...

L'osservatorio di Guerrini: La svolta che non c'è stata
La svolta che non c'è stata. Purtroppo. L'arrivo di Alessandra Todde alla Presidenza della Regione Sardegna aveva aperto molti cuori, dopo l'oscurantismo del quinquennio sardista-salviniano. Ma la sua azione politica si è scontrata con la dura realtà. E lei ci ha aggiunto parecchio del suo. La Sanità era il suo cavallo di battaglia. Elettorale e ...

Le bustine di ketchup, maionese e altre salse in plastica monouso non spariranno dal 16 agosto 2026, ma saranno vietate (in certi contesti) solo dal 1° gennaio 2030.
Dal 12 agosto 2026 entra in applicazione il Regolamento (UE) 2025/40, ma in questa fase riguarda soprattutto la sicurezza dei materiali degli imballaggi. Non potranno più essere venduti imballaggi a contatto con alimenti che superano i nuovi limiti per PFAS. La somma di piombo, cadmio, mercurio e cromo esavalente negli imballaggi non dovrà s...

Se la Storia diventa un tribunale per statue di bronzo
Leggo, con un misto di noia e rassegnazione che ormai mi accompagna l’ennesima invettiva contro i padri, i nonni e i bisnonni di questa povera Italia. Stavolta tocca a Saverio Tommasi, che dalle colonne digitali di Fanpage si erge a giudice supremo della toponomast...