Washington riorienta il Medio Oriente: La tregua tra Israele e Hezbollah e le mosse di Biden - Trump firma la transizione con la Casa Bianca

  La Casa Bianca ha annunciato un evento che potrebbe rimodellare l'equilibrio geopolitico del Medio Oriente. Il presidente degli Stati Uniti, Joe Biden, ha dichiarato di aver mediato una tregua tra Israele e Hezbollah, movimento sciita libanese sostenuto dall'Iran. "Ho parlato con il premier di Israele e con quello del Libano e posso annunciare la tregua", ha affermato Biden, sottolineando che "a Hezbollah, o quel che resta, non sarà consentito di minacciare più la sicurezza di Israele". 

  Inoltre, ha escluso categoricamente l'invio di truppe americane nel sud del Libano. Questa mossa rappresenta un tentativo dell'amministrazione Biden di ristabilire l'influenza statunitense nella regione, dopo anni di disimpegno e di avanzamento delle potenze regionali rivali. La neutralizzazione di Hezbollah come minaccia attiva per Israele potrebbe avere implicazioni significative non solo per la sicurezza dello Stato ebraico, ma anche per l'equilibrio di potere tra Iran, Stati Uniti e i loro rispettivi alleati. Parallelamente, Biden ha annunciato l'avvio di una nuova iniziativa diplomatica con Turchia, Egitto, Qatar, Israele e altri Paesi per raggiungere un cessate il fuoco a Gaza e ottenere la liberazione degli ostaggi nelle mani di Hamas. 

  "La tregua di oggi ci avvicina alla realizzazione di un'agenda permanente che ho promosso per la regione durante tutta la mia presidenza, una visione per il futuro del Medio Oriente", ha dichiarato il presidente americano. Un progetto ambizioso che mira a stabilizzare una delle aree più turbolente del pianeta, ma che dovrà confrontarsi con le profonde rivalità storiche e ideologiche che la attraversano. In questo contesto, si inserisce anche la dichiarazione congiunta di Biden e del presidente francese Emmanuel Macron, i quali hanno assicurato che lavoreranno con Israele e Libano per garantire che l'accordo di cessate il fuoco sia "attuato nella sua interezza e fatto rispettare". Un segnale della volontà occidentale di presentare un fronte unito nel tentativo di risolvere le crisi regionali. Sul fronte interno americano, si registra un movimento significativo: Donald Trump ha finalmente firmato l'accordo per la transizione con la Casa Bianca, sebbene con un ritardo notevole rispetto alle consuetudini passate. 

  Questo passo permette all'amministrazione entrante di iniziare il coordinamento con le agenzie federali, inclusi settori chiave come il Pentagono. Contestualmente, Trump ha nominato l'avvocato Jamieson Greer come inviato per il commercio, una figura chiave nell'attuazione della sua agenda economica. Greer aveva già svolto un ruolo cruciale durante il primo mandato di Trump, imponendo tariffe alla Cina e ad altri Paesi per contrastare pratiche commerciali considerate sleali. Non meno importante è l'appello di Biden al Congresso per ottenere 24 miliardi di dollari in aiuti all'Ucraina, finalizzati a rafforzare il sostegno militare a Kiev e a ricostituire le scorte statunitensi. Una richiesta che ha suscitato reazioni contrastanti, tra cui quella del magnate Elon Musk, che su X ha commentato lapidariamente: "Questo non va bene". Un segnale delle tensioni interne agli Stati Uniti riguardo al coinvolgimento nel conflitto ucraino e all'impiego delle risorse federali. Le mosse di Biden delineano una strategia volta a riaffermare il ruolo degli Stati Uniti come arbitro nelle crisi internazionali, cercando di ricostruire alleanze e di contenere l'influenza di attori rivali come Russia e Cina. La tregua tra Israele e Hezbollah, se realmente efficace e duratura, potrebbe sottrarre all'Iran uno strumento fondamentale di pressione su Israele, alterando gli equilibri regionali. Tuttavia, resta da vedere se Hezbollah accetterà passivamente questa nuova realtà o se cercherà di riadattarsi per mantenere la sua rilevanza. L'iniziativa per un cessate il fuoco a Gaza si inserisce in un contesto ancora più complesso, dove le dinamiche interne palestinesi e le relazioni tra i Paesi arabi rendono ogni soluzione estremamente fragile. 

  La collaborazione con Turchia, Egitto e Qatar indica la volontà di coinvolgere attori chiave con influenze dirette sulle fazioni palestinesi, ma anche qui le divergenze di interessi potrebbero ostacolare il processo. Sul piano interno, il ritardo di Trump nel facilitare la transizione evidenzia le profonde spaccature politiche negli Stati Uniti, mentre la nomina di Greer come inviato per il commercio suggerisce che il presidente eletto intende mantenere viva la sua agenda protezionistica e il confronto con la Cina. Infine, la richiesta di ulteriori fondi per l'Ucraina sottolinea l'impegno americano nel sostenere Kiev contro l'aggressione russa, ma solleva interrogativi sulla sostenibilità di tale supporto e sulle priorità strategiche degli Stati Uniti, soprattutto alla luce delle crescenti tensioni con Pechino e delle necessità interne del Paese. 

Attualità

Domus De Maria: La mareggiata riporta alla luce due tombe fenicie
Nel pomeriggio del 21 gennaio 2026, un evento straordinario ha arricchito il patrimonio archeologico del Sud Sardegna. La violenta azione erosiva del moto ondoso generato da una mareggiata ha fatto riaffiorare dalla sabbia della spiaggia di Sa Colonia, nel comune di Domus De Maria, due tombe fenicie e diversi reperti archeologici rimasti sep...

L'osservatorio di Guerrini: Una brava sindaca
Una brava sindaca. Oltre che una brava madre. Considero così Francesca Fadda, amministratice di Maracalagonis (8 mila abitanti circa), a 15 km da Cagliari. La perturbazione Harry si è fatta sentire anche in queste zone. Ebbene, oggi Francesca Fadda è andata personalmente, con alcuni dipendenti comunali, a soccorrere piccole comunità di persone isol...

L'osservatorio di Guerrini: I "cespugli" del campo largo
I "cespugli". Del Campo Largo in Sardegna. Sono in fibrillazione. Ufficialmente sono silenti. Ma dietro le quinte rumoreggiano. C'è molto malumore sull'organigramma dei nuovi Dg della Sanità. Il richiamo a esponenti del periodo sardista-salviniano ha creato sconcerto, delusione e amarezza. E l'insofferenza è palpabile. Anche se nessuno lo ammette ...

L'osservatorio di Guerrini: I nemici di Alessandra Todde
I nemici di Alessandra Todde, Presidente della Regione Sardegna. Sono tanti. E terribilmente potenti. Intanto ci sono le lobby dell'imprenditoria, fortemente collegate anche alla massoneria. Parlo di lobby perché in Sardegna c'è un ristretto circuito economico che si aggiudica sempre, da anni (troppi), i grandi affari. Ed è un circuito in cui sono...

L'osservatorio di Guerrini: La svolta che non c'è stata
La svolta che non c'è stata. Purtroppo. L'arrivo di Alessandra Todde alla Presidenza della Regione Sardegna aveva aperto molti cuori, dopo l'oscurantismo del quinquennio sardista-salviniano. Ma la sua azione politica si è scontrata con la dura realtà. E lei ci ha aggiunto parecchio del suo. La Sanità era il suo cavallo di battaglia. Elettorale e ...

Le bustine di ketchup, maionese e altre salse in plastica monouso non spariranno dal 16 agosto 2026, ma saranno vietate (in certi contesti) solo dal 1° gennaio 2030.
Dal 12 agosto 2026 entra in applicazione il Regolamento (UE) 2025/40, ma in questa fase riguarda soprattutto la sicurezza dei materiali degli imballaggi. Non potranno più essere venduti imballaggi a contatto con alimenti che superano i nuovi limiti per PFAS. La somma di piombo, cadmio, mercurio e cromo esavalente negli imballaggi non dovrà s...

Se la Storia diventa un tribunale per statue di bronzo
Leggo, con un misto di noia e rassegnazione che ormai mi accompagna l’ennesima invettiva contro i padri, i nonni e i bisnonni di questa povera Italia. Stavolta tocca a Saverio Tommasi, che dalle colonne digitali di Fanpage si erge a giudice supremo della toponomast...