Solidarietà a Rita Dalla Chiesa: Forza Italia contro la gogna mediatica degli haters

  CAGLIARI — 23 SETTEMBRE 2024. La militanza politica e l'impegno antimafia di Rita Dalla Chiesa sono finiti nel mirino degli haters sui profili social de 'La Repubblica'. Forza Italia si schiera compatta in difesa della deputata azzurra, denunciando gli attacchi subiti e la strumentalizzazione della sua storia. “Il barbaro assassinio del padre è ancora impunito, lei viene processata sui social. È una vergogna!” ha dichiarato Alessandro Serra, segretario cittadino di Forza Italia di Cagliari, condannando la gogna mediatica nei confronti di Rita Dalla Chiesa. Serra ha sottolineato come il vero motivo dell'odio verso la deputata sia la sua vicinanza a Silvio Berlusconi e l'appartenenza a Forza Italia. “Considerato che con Berlusconi al Governo sono state approvate le norme più severe di sempre contro la criminalità organizzata, evidentemente i commentatori hanno le idee confuse. 

  Da che parte stanno?” ha aggiunto. Anche Antonio Scano, segretario provinciale del Sud Sardegna di Forza Italia, ha espresso la propria vicinanza a Dalla Chiesa, sottolineando come “la viltà degli haters dilagante sui social de ‘La Repubblica’ non cancella la storia di Rita dalla Chiesa e di Forza Italia.” Scano ha ribadito l'importanza della testimonianza di vita e politica dell'onorevole Dalla Chiesa, definendola un esempio per tutta la comunità nazionale. “Forza Italia è il partito che più di tutti ha tradotto in leggi e provvedimenti quell’antimafia che altri praticano solo sui media. Se è chiaro da che parte stiamo noi, vorremmo che fosse altrettanto chiaro da che parte stia chi oggi attacca l’on. Dalla Chiesa”, ha concluso. Con queste dichiarazioni, Forza Italia ha ribadito la propria posizione nella lotta alla mafia e il sostegno a Rita Dalla Chiesa, difendendo i risultati concreti ottenuti dal partito nella lotta contro la criminalità organizzata.

Attualità

L'osservatorio di Guerrini: Cagliari, la mia città...
Cagliari, la mia città. Sta subendo da anni uno stravolgimento urbanistico che, a questo punto, definisco doloroso. Oltreché doloso. Lo dico con profonda amarezza. Si sta deformando la struttura identitaria del capoluogo di Regione con logiche aberranti, senza una visione globale del contesto urbano. Si sta trasformando il contenuto sociale non par...

L'osservatorio di Guerrini: Il business dello stadio del Cagliari
Il business dello stadio del Cagliari. È il caso del giorno. C'è un presidente (Giulini) che sta per passare la mano e la proprietà del Club ad un fondo di investimento americano. Dopo aver parlato recentemente di identità sarda come vessillo della Società. Scordandosi che la sua industria di Macchiareddu è stata protagonista di quello che è stato...

L'osservatorio di Guerrini: Cosa ha insegnato la vittoria del No al Referendum
Cosa ha insegnato la vittoria del No al Referendum. Intanto che il potere politico, di qualunque tendenza ideologica esso sia, non può tirare troppo la corda, perché alla fine il giocattolo gli si rompe tra le mani. E poi che l'umore e la sollevazione del popolo non sono controllabili con l'uso sfrenato del potere. La destra è andata al Governo ...

L'osservatorio di Guerrini: Il terremoto del No
Il terremoto del No, che ha cancellato la riforma della Giustizia. Le scosse non sono ancora finite. La resa dei conti colpisce anche Gasparri, capogruppo al Senato per Forza Italia. Sono annunciate le sue (richieste) dimissioni. Al suo posto verrà con molta probabilità nominata Stefania Craxi. È un'altra testa che cade. Dopo quelle di Andrea Delma...

L'osservatorio di Guerrini: Il gioco delle poltrone
Il gioco delle poltrone. Irrompe nuovamente sulla scena politica sarda. A inizio dell'anno prossimo ci saranno le elezioni per il nuovo Parlamento italiano. E il quadro regionale, archiviato il Referendum sulla Giustizia, è condizionato dalle candidature. Il discorso riguarda soprattutto i partiti di maggior peso elettorale, come il Pd. Infatti nel...

L'osservatorio di Guerrini: La chiamano "generazione Z"
La chiamano "generazione Z". Sono i giovanissimi. Venuti al mondo dopo il 1997. Sono nati con il cellulare nella culla. Vivono, mangiano, dormono con l'Iphone. Li considerano svogliati, assenti, dominati dalla tecnologia. Hanno tutto perché la famiglia gli dà tutto. Dicono che sono senza stimoli e senza voglia di lottare. Questo è il giudizio final...