Barbarie in salsa di Zuppa: L'assalto alla Gioconda

  Nel tempio della civiltà artistica, il Louvre, si è consumato un atto di barbarie che avrebbe fatto arrossire gli stessi Vandali. Due donne, armate di zuppa e di una presunta coscienza ecologica, hanno oltrepassato la sacralità di una barriera, quella che protegge il sorriso più enigmatico e famoso della storia dell'arte: la Gioconda di Leonardo. 

  Non è una protesta, è un insulto alla cultura. Non è attivismo, è ignoranza. Lanciare zuppa contro il vetro che custodisce un capolavoro non è un grido di allarme per il pianeta, è un oltraggio all'intelligenza. "Risposta alimentare", recitavano le loro magliette.

  E quale risposta è questa? Un atto grottesco che non nutre la causa, ma la svilisce, la riduce a un teatrino miserabile di cattivo gusto. Leonardo, da qualche parte, si starà rivoltando nella tomba. La sua Gioconda, simbolo di un'epoca in cui l'arte era al servizio della bellezza e del genio umano, ridotta a bersaglio di un brodo di follia. Che cosa hanno ottenuto? Un momento di triste celebrità, una fotografia sui social, un applauso dai più ignoranti. 

  Questo non è attivismo, è un atto di vandalismo. Non è un messaggio, è un insulto. Non è arte, è vilipendio. In un mondo che si dibatte tra crisi ambientali e disuguaglianze, questi gesti non sono la soluzione, sono parte del problema. Sono l'espressione di una cultura che ha perso il senso della misura, del rispetto, della sacralità dell'arte e della storia. E mentre la Gioconda sorride ancora dietro il suo vetro, macchiato di zuppa ma intatto nell'essenza, resta la domanda: a che serve tutto questo? A nulla, se non a dimostrare che la barbarie può vestirsi anche con una maglietta "ecologica", e che l'ignoranza, oggi come ieri, è il vero nemico da combattere. Barbarie in salsa di zuppa, ecco cos'è stato. Un attacco non solo a un quadro, ma a tutto ciò che quel quadro rappresenta: la bellezza, l'intelligenza, la civiltà. 

Attualità

L'osservatorio di Guerrini: Una china pericolosa
Una china pericolosa. È quella della libertà di stampa. L'ultimo report francese (due giorni fa) di Giornalisti senza frontiere segnala lo scivolamento dell'Italia dal 49'esimo posto al 56'esimo. Un risultato peraltro previsto, vista la stretta del Governo Meloni sul lavoro dei professionisti della informazione. La riduzione dell'autonomia dei gio...

Europei di calcio 2032 in Italia a rischio
Europei di calcio 2032 in Italia a rischio. L'ultimo scandalo, quello degli arbitri, sta mettendo in crisi il calcio italiano. Ormai il sistema è al collasso e non rappresenta più un modello organizzativo e di qualità tecnica affidabile. Visto che per la terza volta non è riuscito a qualificarsi per i mondiali. Risultato: l'Uefa starebbe prendendo...

Accordo ANCI-CONAI: la montagna di burocrazia partorisce il solito cassonetto
  Primo maggio 2026. L'Italia, o per lo meno quella porzione di Paese che sguazza nei palazzi e vive di sigle, partorisce l'ennesimo patto. Un foglio di carta, l'ennesimo, per spiegarci come dobbiamo trattare la nostra spazzatura. Entra in vigore l'Accordo di programma quadro nazionale. Una selva di acronimi che il cittadino normale non dec...

L'osservatorio di Guerrini: La guerra della sanità in Sardegna
  La guerra della Sanità in Sardegna. Lo scontro non è fra maggioranza e opposizione. È fra il Pd e la Governatrice 5Stelle Alessandra Todde. Cioè fra alleati. Ora il terreno di scontro si esplica sul campo della propaganda comunicativa. Il Pd, nei giorni scorsi, ha lanciato un comunicato con cifre (peraltro già note) sullo stato critico del s...

"Omero imbalsamato": l’Iliade trovata nella pancia di una mummia egizia
  La Missione Archeologica di Ossirinco, condotta dall'Istituto di Studi sul Vicino Oriente Antico (IPOA) dell'Università di Barcellona sotto la guida di Maite Mascort ed Esther Pons, ha portato alla luce un papiro con un frammento dell'Iliade di Omero in una tomba romana di circa 1.600 anni fa, ad Al-Bahnasa, l'antica Ossirinco. Questa scoper...