La prima “scoperta” della luna. Da Leonardo da Vinci e Galileo Galilei a Giovanni Cassini: un viaggio italiano che ha cambiato la nostra conoscenza dell’universo

Il 20 marzo dalle ore 16.00 nell’Aula magna della Facoltà di Ingegneria e Architettura di Cagliari (via Marengo, 2), il Centro di Ricerca, Sviluppo e Studi Superiori in Sardegna CRS4 organizza il seminario dal titolo: “La prima ‘scoperta’ della luna. Da Leonardo da Vinci e Galileo Galilei a Giovanni Cassini: un viaggio italiano che ha cambiato la nostra conoscenza dell’universo”. Interverrà il prof. Plinio Innocenzi dell’Università di Sassari (Laboratorio di Scienza dei materiali e Nanotecnologie (LMNT) nonché componente del Distretto Aerospaziale della Sardegna (DASS). Il seminario è dedicato al racconto della ‘scoperta’ italiana del satellite terreste, attraverso le immagini e gli scienziati che hanno cambiato per sempre il nostro modo di guardare ‘in alto’ oltre la terra. L’Universo conosciuto al tempo di Leonardo è ancora dominato da un sistema geocentrico per il quale i pianeti, il sole e la luna ruotano attorno alla terra. Tolomeo, un astronomo greco del II secolo, aveva costruito un modello basato su questa visione del sistema solare che permetteva di calcolare con una certa accuratezza le orbite dei pianeti allora conosciuti. A partire dal Rinascimento e con Leonardo da Vinci si apre una nuova fase di ‘scoperta’ della luna grazie all’osservazione scientifica diretta che porterà Galileo Galilei a ridisegnare l’universo allora conosciuto. È un viaggio affascinante attraverso il quale le immagini della luna diventeranno parte del patrimonio di conoscenza collettivo e apriranno nuovi orizzonti, fino allo sbarco del primo uomo. Il contributo italiano alla ‘scoperta’ della luna è stato fondamentale, dalle prime osservazioni di Leonardo da Vinci, che riesce a spiegare il fenomeno della luna cinerina, alle osservazioni di Galileo Galilei, alle mappe lunari di Francesco Grimaldi e Giovanni Riccioli per arrivare alla Grande carta della luna di Giovanni Domenico Cassini.

Cultura

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