La Consulta boccia la legge sul dimensionamento scolastico in Sardegna

  È uno schiaffo per la Regione Sardegna il pronunciamento della Corte Costituzionale sulla legge regionale per il dimensionamento scolastico. Con una sentenza destinata a sollevare riflessioni e polemiche, la Consulta ha dichiarato incostituzionale la normativa regionale, ritenendo che sia in aperto contrasto con la Costituzione, per interferenza nelle competenze statali.

  La legge, approvata con l'intento di garantire maggiore autonomia alla Sardegna nella gestione delle scuole e di adeguare l’offerta formativa alle esigenze territoriali, si scontra invece, secondo la Corte, con l'ordinamento nazionale. La sentenza sottolinea come, per quanto la Regione possa intervenire in materia scolastica, la pianificazione della rete formativa rientra nelle prerogative statali, e le modifiche apportate avrebbero compromesso l’equilibrio della governance educativa nazionale. 

  Per la Regione, che aveva visto nella legge un passo verso un’autonomia più forte, la bocciatura rappresenta un duro colpo, evidenziando i limiti della legislazione regionale in materia di istruzione. Il presidente della Regione e le forze di governo locale non hanno tardato a esprimere il loro dissenso, manifestando preoccupazione per le ricadute sui territori, soprattutto nelle aree più isolate dell’isola, dove il dimensionamento scolastico era considerato fondamentale per rispondere alle esigenze della popolazione.

  Il nodo di fondo si conferma dunque quello dell’autonomia regionale: una richiesta sempre viva in Sardegna, ma che, stando ai principi costituzionali, deve fare i conti con le prerogative statali, in un gioco di equilibri spesso difficili da gestire. La vicenda apre ora un nuovo capitolo di riflessione sul futuro della scuola in Sardegna e sul confine fra autonomia e competenza statale, con uno scenario politico pronto a riaccendersi.

Attualità

Domus De Maria: La mareggiata riporta alla luce due tombe fenicie
Nel pomeriggio del 21 gennaio 2026, un evento straordinario ha arricchito il patrimonio archeologico del Sud Sardegna. La violenta azione erosiva del moto ondoso generato da una mareggiata ha fatto riaffiorare dalla sabbia della spiaggia di Sa Colonia, nel comune di Domus De Maria, due tombe fenicie e diversi reperti archeologici rimasti sep...

L'osservatorio di Guerrini: Una brava sindaca
Una brava sindaca. Oltre che una brava madre. Considero così Francesca Fadda, amministratice di Maracalagonis (8 mila abitanti circa), a 15 km da Cagliari. La perturbazione Harry si è fatta sentire anche in queste zone. Ebbene, oggi Francesca Fadda è andata personalmente, con alcuni dipendenti comunali, a soccorrere piccole comunità di persone isol...

L'osservatorio di Guerrini: I "cespugli" del campo largo
I "cespugli". Del Campo Largo in Sardegna. Sono in fibrillazione. Ufficialmente sono silenti. Ma dietro le quinte rumoreggiano. C'è molto malumore sull'organigramma dei nuovi Dg della Sanità. Il richiamo a esponenti del periodo sardista-salviniano ha creato sconcerto, delusione e amarezza. E l'insofferenza è palpabile. Anche se nessuno lo ammette ...

L'osservatorio di Guerrini: I nemici di Alessandra Todde
I nemici di Alessandra Todde, Presidente della Regione Sardegna. Sono tanti. E terribilmente potenti. Intanto ci sono le lobby dell'imprenditoria, fortemente collegate anche alla massoneria. Parlo di lobby perché in Sardegna c'è un ristretto circuito economico che si aggiudica sempre, da anni (troppi), i grandi affari. Ed è un circuito in cui sono...

L'osservatorio di Guerrini: La svolta che non c'è stata
La svolta che non c'è stata. Purtroppo. L'arrivo di Alessandra Todde alla Presidenza della Regione Sardegna aveva aperto molti cuori, dopo l'oscurantismo del quinquennio sardista-salviniano. Ma la sua azione politica si è scontrata con la dura realtà. E lei ci ha aggiunto parecchio del suo. La Sanità era il suo cavallo di battaglia. Elettorale e ...

Le bustine di ketchup, maionese e altre salse in plastica monouso non spariranno dal 16 agosto 2026, ma saranno vietate (in certi contesti) solo dal 1° gennaio 2030.
Dal 12 agosto 2026 entra in applicazione il Regolamento (UE) 2025/40, ma in questa fase riguarda soprattutto la sicurezza dei materiali degli imballaggi. Non potranno più essere venduti imballaggi a contatto con alimenti che superano i nuovi limiti per PFAS. La somma di piombo, cadmio, mercurio e cromo esavalente negli imballaggi non dovrà s...

Se la Storia diventa un tribunale per statue di bronzo
Leggo, con un misto di noia e rassegnazione che ormai mi accompagna l’ennesima invettiva contro i padri, i nonni e i bisnonni di questa povera Italia. Stavolta tocca a Saverio Tommasi, che dalle colonne digitali di Fanpage si erge a giudice supremo della toponomast...