Alghero celebra il suo campione: la statua di Tore Burruni diventa patrimonio della città

  Ieri, la città di Alghero ha vissuto un momento di grande emozione e orgoglio, con la formalizzazione della donazione della statua raffigurante il grande campione algherese Tore Burruni al Comune. Un gesto simbolico, ma dal profondo valore storico e sportivo, che suggella il legame indissolubile tra la città e uno dei suoi figli più illustri. L’atto di donazione è avvenuto nella sala Mosaico del Museo della Città, alla presenza del Sindaco Raimondo Cacciotto e del Presidente dell'Aps Tore Burruni, Carlo Branca, poco prima dell’inaugurazione della mostra “Una statua per Tore. Da un sogno al Monumento”. “Raccontare di Tore Burruni non è solo un dovere, ma un obbligo per ricordare le sue gesta e i valori che attraverso lo sport ha incarnato e testimoniato,” ha dichiarato il Sindaco Cacciotto. “Lo sport è una palestra di vita, e il pugilato lo è ancor di più. Esso educa all'attenzione e al rispetto. Qualunque persona che abbia vissuto quei valori è un bene per la collettività, un valore aggiunto per la città.” Parole forti, che rendono omaggio a un uomo che, con i suoi pugni e il suo cuore, ha saputo rappresentare Alghero e portarne il nome in alto. 

  Il Presidente del Consiglio Comunale, Mimmo Pirisi, ha voluto ricordare il periodo che Tore Burruni ha trascorso nella borgata di Santa Maria La Palma, sottolineando come fosse diventato un punto di riferimento per tutti grazie alle sue doti umane e alla sua capacità di trasmettere i valori dello sport. Un campione che ha saputo essere uomo, esempio di dedizione e di sacrificio. Carlo Branca, presidente dell’Aps Tore Burruni, ha sottolineato “la grande partecipazione delle istituzioni e dei tanti privati che hanno voluto contribuire alla realizzazione della statua. Un sogno che è diventato realtà e che presto si concretizzerà con il posizionamento dell'opera.” La presenza di Gianfranco, figlio di Tore Burruni, ha reso l’evento ancora più toccante: “È stato un percorso lungo, reso possibile grazie al sostegno e al movimento d'opinione popolare che ha spinto l’associazione a raggiungere questo obiettivo.”

  Ora la statua diventa ufficialmente proprietà del Comune, e il Sindaco Cacciotto ha assicurato che l’Amministrazione comunale lavorerà intensamente per giungere all’installazione in tempi brevi, dialogando con tutti gli enti coinvolti. “Siamo orgogliosi di questa iniziativa,” ha concluso Cacciotto, “Tore Burruni non è solo un pezzo della storia sportiva di Alghero, ma è l’essenza di quei valori di cui tutti noi, come comunità, dobbiamo essere custodi e portavoce.” La statua di Tore Burruni rappresenterà non solo un tributo a un grande campione, ma anche un monito e un esempio per le generazioni future: il simbolo di come, attraverso passione, impegno e sacrificio, si possa lasciare un segno indelebile nella propria comunità.

Attualità

L'osservatorio di Guerrini: Cagliari, la mia città...
Cagliari, la mia città. Sta subendo da anni uno stravolgimento urbanistico che, a questo punto, definisco doloroso. Oltreché doloso. Lo dico con profonda amarezza. Si sta deformando la struttura identitaria del capoluogo di Regione con logiche aberranti, senza una visione globale del contesto urbano. Si sta trasformando il contenuto sociale non par...

L'osservatorio di Guerrini: Il business dello stadio del Cagliari
Il business dello stadio del Cagliari. È il caso del giorno. C'è un presidente (Giulini) che sta per passare la mano e la proprietà del Club ad un fondo di investimento americano. Dopo aver parlato recentemente di identità sarda come vessillo della Società. Scordandosi che la sua industria di Macchiareddu è stata protagonista di quello che è stato...

L'osservatorio di Guerrini: Cosa ha insegnato la vittoria del No al Referendum
Cosa ha insegnato la vittoria del No al Referendum. Intanto che il potere politico, di qualunque tendenza ideologica esso sia, non può tirare troppo la corda, perché alla fine il giocattolo gli si rompe tra le mani. E poi che l'umore e la sollevazione del popolo non sono controllabili con l'uso sfrenato del potere. La destra è andata al Governo ...

L'osservatorio di Guerrini: Il terremoto del No
Il terremoto del No, che ha cancellato la riforma della Giustizia. Le scosse non sono ancora finite. La resa dei conti colpisce anche Gasparri, capogruppo al Senato per Forza Italia. Sono annunciate le sue (richieste) dimissioni. Al suo posto verrà con molta probabilità nominata Stefania Craxi. È un'altra testa che cade. Dopo quelle di Andrea Delma...

L'osservatorio di Guerrini: Il gioco delle poltrone
Il gioco delle poltrone. Irrompe nuovamente sulla scena politica sarda. A inizio dell'anno prossimo ci saranno le elezioni per il nuovo Parlamento italiano. E il quadro regionale, archiviato il Referendum sulla Giustizia, è condizionato dalle candidature. Il discorso riguarda soprattutto i partiti di maggior peso elettorale, come il Pd. Infatti nel...

L'osservatorio di Guerrini: La chiamano "generazione Z"
La chiamano "generazione Z". Sono i giovanissimi. Venuti al mondo dopo il 1997. Sono nati con il cellulare nella culla. Vivono, mangiano, dormono con l'Iphone. Li considerano svogliati, assenti, dominati dalla tecnologia. Hanno tutto perché la famiglia gli dà tutto. Dicono che sono senza stimoli e senza voglia di lottare. Questo è il giudizio final...