L'osservatorio di Guerrini: Il diavolo Glencore e il paradiso Sulcis diventato inferno

  Il Diavolo Glencore. Multinazionale svizzera. Ed il Paradiso Sulcis. Diventato Inferno. La Glencore quando apre le sue porte sono per l'habitat quelle dei gironi danteschi. Chiude la linea Piombo nell'ormai vetusto e inquinante impianto di Portovesme. Lasciando l'ennesima cattedrale nel deserto industriale. Con terrificanti carichi di veleni che colpiscono e colpiranno ancora le stremate popolazioni del Sulcis Iglesiente. Vuole fare un'altra fabbrica sciagurata. Quella del riciclo delle batterie al litio. Che lascia residui di lavorazione micidiali. Il Sulcis continua ad essere territorio di speculazione. Con buste paga a fronte di fabbriche che hanno nell'oltraggio all'Ambiente e alla Salute pubblica il loro marchio. Non bastano i pestiferi bacini dei fanghi rossi liquidi di Portovesme. Non bastano le colline di terra arrubia di Monteponi. Queste ultime a suo tempo difese "perché fanno parte del paesaggio". A tal punto che la Sovrintendenza le ha scelleratamente vincolate. I responsabili di questi disastri sono i politici. Parlamentari, Governatori, Consiglieri regionali, sindaci. Che in anni recenti e meno recenti hanno detto sì a questo uso selvaggio del territorio. In cambio di illusorie buste paga. Che hanno lasciato e lasciano un carico insopportabile di disastri ambientali e di dolorose e nefaste incidenze sulla salute delle popolazioni, della, della fauna e della flora. Bisogna porre fine a queste strategie autodistruttrici. E ripensare il futuro di una delle più belle località della Sardegna. Con insediamenti che non siano contro il territorio e le sue creature viventi. No all'Inferno. Delle multinazionali e di chi dà loro le chiavi di casa nostra. Per flagellarla. Mario Guerrini.

Attualità

"Omero imbalsamato": l’Iliade trovata nella pancia di una mummia egizia
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L'osservatorio di Guerrini: Cagliari, la mia città...
Cagliari, la mia città. Sta subendo da anni uno stravolgimento urbanistico che, a questo punto, definisco doloroso. Oltreché doloso. Lo dico con profonda amarezza. Si sta deformando la struttura identitaria del capoluogo di Regione con logiche aberranti, senza una visione globale del contesto urbano. Si sta trasformando il contenuto sociale non par...

L'osservatorio di Guerrini: Il business dello stadio del Cagliari
Il business dello stadio del Cagliari. È il caso del giorno. C'è un presidente (Giulini) che sta per passare la mano e la proprietà del Club ad un fondo di investimento americano. Dopo aver parlato recentemente di identità sarda come vessillo della Società. Scordandosi che la sua industria di Macchiareddu è stata protagonista di quello che è stato...

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Cosa ha insegnato la vittoria del No al Referendum. Intanto che il potere politico, di qualunque tendenza ideologica esso sia, non può tirare troppo la corda, perché alla fine il giocattolo gli si rompe tra le mani. E poi che l'umore e la sollevazione del popolo non sono controllabili con l'uso sfrenato del potere. La destra è andata al Governo ...