L'osservatorio di Guerrini: Il diavolo Glencore e il paradiso Sulcis diventato inferno

  Il Diavolo Glencore. Multinazionale svizzera. Ed il Paradiso Sulcis. Diventato Inferno. La Glencore quando apre le sue porte sono per l'habitat quelle dei gironi danteschi. Chiude la linea Piombo nell'ormai vetusto e inquinante impianto di Portovesme. Lasciando l'ennesima cattedrale nel deserto industriale. Con terrificanti carichi di veleni che colpiscono e colpiranno ancora le stremate popolazioni del Sulcis Iglesiente. Vuole fare un'altra fabbrica sciagurata. Quella del riciclo delle batterie al litio. Che lascia residui di lavorazione micidiali. Il Sulcis continua ad essere territorio di speculazione. Con buste paga a fronte di fabbriche che hanno nell'oltraggio all'Ambiente e alla Salute pubblica il loro marchio. Non bastano i pestiferi bacini dei fanghi rossi liquidi di Portovesme. Non bastano le colline di terra arrubia di Monteponi. Queste ultime a suo tempo difese "perché fanno parte del paesaggio". A tal punto che la Sovrintendenza le ha scelleratamente vincolate. I responsabili di questi disastri sono i politici. Parlamentari, Governatori, Consiglieri regionali, sindaci. Che in anni recenti e meno recenti hanno detto sì a questo uso selvaggio del territorio. In cambio di illusorie buste paga. Che hanno lasciato e lasciano un carico insopportabile di disastri ambientali e di dolorose e nefaste incidenze sulla salute delle popolazioni, della, della fauna e della flora. Bisogna porre fine a queste strategie autodistruttrici. E ripensare il futuro di una delle più belle località della Sardegna. Con insediamenti che non siano contro il territorio e le sue creature viventi. No all'Inferno. Delle multinazionali e di chi dà loro le chiavi di casa nostra. Per flagellarla. Mario Guerrini.

Attualità

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La svolta che non c'è stata. Purtroppo. L'arrivo di Alessandra Todde alla Presidenza della Regione Sardegna aveva aperto molti cuori, dopo l'oscurantismo del quinquennio sardista-salviniano. Ma la sua azione politica si è scontrata con la dura realtà. E lei ci ha aggiunto parecchio del suo. La Sanità era il suo cavallo di battaglia. Elettorale e ...

Le bustine di ketchup, maionese e altre salse in plastica monouso non spariranno dal 16 agosto 2026, ma saranno vietate (in certi contesti) solo dal 1° gennaio 2030.
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Se la Storia diventa un tribunale per statue di bronzo
Leggo, con un misto di noia e rassegnazione che ormai mi accompagna l’ennesima invettiva contro i padri, i nonni e i bisnonni di questa povera Italia. Stavolta tocca a Saverio Tommasi, che dalle colonne digitali di Fanpage si erge a giudice supremo della toponomast...