L’invasione delle lobby dell’energia: la Sardegna non deve cedere

  La Sardegna sta per essere messa in ginocchio da un nuovo decreto attuativo delle aree idonee che, sotto le spoglie di un piano energetico, nasconde un vero e proprio atto di ostilità contro l’isola. Questo decreto, infatti, rappresenta una minaccia diretta alla sovranità regionale, puntando a cancellare il "governo del territorio" da parte della Regione e lasciando campo libero alle lobby dell’eolico e del fotovoltaico.

  In questo contesto, le disposizioni per la tutela archeologica e della civiltà nuragica sono un chiaro esempio dell’indifferenza e della prepotenza con cui si intende procedere. È evidente che, se la Regione Sardegna darà il via a questo provvedimento, si ritroverà schiacciata da un’invasione speculativa senza precedenti, soccombendo alle pressioni dei potenti gruppi economici del sole e del vento. Il decreto arriva addirittura a minacciare il commissariamento immediato delle aree in caso di mancato rispetto delle nuove normative, un’azione che trasformerebbe l’autonomia regionale in una farsa, con lo Stato centrale pronto a governare la Sardegna come una colonia. 

  È inaccettabile che, sotto il pretesto della sostenibilità energetica, si nasconda un piano che mira a depredare il territorio sardo delle sue risorse e della sua autonomia. La Regione Sardegna deve rispondere con fermezza, intervenendo con una normativa urbanistica basata sulle competenze sancite dallo Statuto Speciale. È necessario bloccare senza mezzi termini questa speculazione composta da lobby e faccendieri di ogni genere, che vedono nell’isola solo una fonte di profitto da sfruttare senza scrupoli. Non possiamo permettere che le decisioni sul nostro territorio vengano prese da chi non ha alcun legame con la nostra terra, da chi non comprende e non rispetta la nostra storia e la nostra cultura. È un dovere della Regione difendere i diritti e l’identità della Sardegna, preservando il nostro patrimonio naturale e culturale dagli assalti di chi vorrebbe ridurci a una mera piattaforma energetica. È tempo di alzare la voce e di dire basta. Basta ai giochi di potere che minacciano la nostra autonomia. Basta alle lobby che cercano di arricchirsi a spese del nostro territorio. La Sardegna deve restare padrona del proprio destino, difendendo con tutte le forze la sua identità e la sua sovranità.

Attualità

Emergenza povertà in Sardegna: 128.000 famiglie sotto la soglia, +10.000 in due anni
  CAGLIARI – I numeri sono schiaccianti, la realtà è ancora più crudele. La Sardegna non è solo la regione con il reddito pro capite più basso d'Italia: è diventata il simbolo di un'emergenza sociale che non ammette più alibi. 128.000 famiglie vivono sotto la soglia di povertà assoluta nell'isola. Due anni fa erano 118.000. In due anni, 10.000...

Hantavirus: l’allarme globale non ha ragione di esistere.
  Mentre il mondo cerca ancora di mettersi definitivamente alle spalle l’era del Covid-19, il solo sentire parlare di "nuovi virus" con tassi di mortalità elevati fa scattare immediatamente l’allarme rosso. Nelle ultime ore, il nome dell’Hantavirus è tornato a circolare con insistenza sui social e nelle testate internazionali. Ma siamo davvero...

L'osservatorio di Guerrini: Una china pericolosa
Una china pericolosa. È quella della libertà di stampa. L'ultimo report francese (due giorni fa) di Giornalisti senza frontiere segnala lo scivolamento dell'Italia dal 49'esimo posto al 56'esimo. Un risultato peraltro previsto, vista la stretta del Governo Meloni sul lavoro dei professionisti della informazione. La riduzione dell'autonomia dei gio...

Europei di calcio 2032 in Italia a rischio
Europei di calcio 2032 in Italia a rischio. L'ultimo scandalo, quello degli arbitri, sta mettendo in crisi il calcio italiano. Ormai il sistema è al collasso e non rappresenta più un modello organizzativo e di qualità tecnica affidabile. Visto che per la terza volta non è riuscito a qualificarsi per i mondiali. Risultato: l'Uefa starebbe prendendo...

Accordo ANCI-CONAI: la montagna di burocrazia partorisce il solito cassonetto
  Primo maggio 2026. L'Italia, o per lo meno quella porzione di Paese che sguazza nei palazzi e vive di sigle, partorisce l'ennesimo patto. Un foglio di carta, l'ennesimo, per spiegarci come dobbiamo trattare la nostra spazzatura. Entra in vigore l'Accordo di programma quadro nazionale. Una selva di acronimi che il cittadino normale non dec...

L'osservatorio di Guerrini: La guerra della sanità in Sardegna
  La guerra della Sanità in Sardegna. Lo scontro non è fra maggioranza e opposizione. È fra il Pd e la Governatrice 5Stelle Alessandra Todde. Cioè fra alleati. Ora il terreno di scontro si esplica sul campo della propaganda comunicativa. Il Pd, nei giorni scorsi, ha lanciato un comunicato con cifre (peraltro già note) sullo stato critico del s...