La triste storia: Un bambino strappato all'adozione per tornare alla madre biologica che l'aveva abbandonato #italia

  La storia di un bambino inizia nel 2020 a Modica, quando nasce in casa e viene abbandonato dal padre, che invece di portarlo in ospedale, lo lascia davanti al suo negozio a Ragusa. Il neonato, in gravi condizioni, viene salvato e successivamente affidato in preadozione a una famiglia che lo accoglie con amore. 

  Il dramma si intensifica quando, dopo tre anni, la madre biologica, che originariamente aveva chiesto al padre di portare il bambino in ospedale, rivendica i suoi diritti materni. Il Tribunale per i minorenni di Catania emette una sentenza controversa: il bambino deve essere restituito alla madre naturale entro il 28 dicembre 2023, nonostante il forte legame che si è creato con la famiglia preadottiva. Questa famiglia, sconvolta dalla prospettiva di perdere il bambino, avvia una petizione su change.org, raccogliendo migliaia di firme in pochi giorni. La petizione descrive il dolore che questa separazione potrebbe causare al bambino, che considera la famiglia preadottiva come i suoi unici genitori.

  La madre preadottiva, identificata come "mamma Miele", esprime il suo strazio per un'eventuale separazione. Questa vicenda solleva questioni complesse sul diritto all'adozione e sulla protezione dei minori, evidenziando la difficile bilancia tra i diritti dei genitori biologici e il benessere emotivo e psicologico di un bambino che ha già vissuto un abbandono traumatico.

  La decisione del tribunale, pur seguendo i protocolli legali, solleva dubbi sulla sensibilità nei confronti dell'esperienza emotiva del bambino e del suo bisogno di stabilità e amore.

Attualità

L'osservatorio di Guerrini: Racconto domenicale straziante
Il mio racconto domenicale. Non posso non dedicarlo a quelle povere, giovani creature bruciate vive nel seminterrato di un bar nella montagna svizzera di Crans Montana. Penso al terrore di quei ragazzi e all'atrocità della loro fine. E, con angoscia, cerco di immaginare la disperazione delle loro famiglie. Dei loro genitori dei loro fratelli, delle...

La solitudine dei socii e il richiamo della foresta (americana)
Nella notte del 3 gennaio, i caccia francesi e britannici hanno colpito postazioni dello Stato Islamico in Siria. Un’azione cinetica, rapida, chirurgica. Eppure, a chi osservi la carta geografica con occhio disincantato, svestito dalla retorica della cronaca, questo evento non appare come una semplice operazione di controte...

L'Osservatorio di Guerrini: Mario Marchetti
Cagliari. Un altro amico ha lasciato questa terra. È l'ex Procuratore aggiunto Mario Marchetti. Per anni uomo di punta del Palazzo di Giustizia di Cagliari. Mio coetaneo. Ci siamo conosciuti all'inizio delle nostre carriere. Lui era commissario alla Squadra Mobile, io giovane reporter. Ci siamo poi persi di vista per tanti anni, perché io ormai la...

L'osservatorio di Guerrini: La guerra dei botti
La guerra dei botti. Nel napoletano ha fatto registrare 57 feriti. Incredibile la vicenda di un romano. Si è ferito in maniera grave ad una mano con un petardo. Non contento, dopo le medicazioni in ospedale, è tornato ad usare i mortaretti. Risultato: ha dovuto nuovamente presentarsi al Pronto Soccorso per ferite al viso. Errare humanum est, persev...

L'osservatorio di Guerrini: Valentino Martelli
Valentino Martelli, il cardiochirurgo cagliaritano di fama internazionale. Oggi ha lasciato questo mondo. Ha preferito rinunciare al 2026, anche se era ormai a un passo. Con Valentino ci ha legato una antica amicizia. Nata in gioventù. Così come con il carissimo fratello Carlo. Era una persona perbene, di una grande famiglia della borghesia cagli...

L'osservatorio di Guerrini: Il difficile e pericolo mestiere del giornalista
Cagliari. Il difficile e pericoloso mestiere del giornalista. Questo commento è dedicato, con somma tristezza, ai miei colleghi caduti sul lavoro nell'anno che sta per chiudersi. Secondo le attendibili stime dell'organizzazione francese Reporter Senza Frontiere sono almeno 67 i giornalisti che hanno perso la vita. 29 sono stati uccisi a Gaza. In q...

L'osservatorio di Guerrini: La guerra dell'acqua
Cagliari. La guerra dell'acqua. Utenti sardi contro Abbanoa, gestore del servizio idrico. Va avanti da più di vent'anni. Al centro c'è la politica tariffaria dell'ente, definita aggressiva dall'autorithy che ha già sanzionato, anche pesantemente, Abbanoa. Ora una sentenza del tribunale di Cagliari (giudici Cabitza, Piana e Corso) fa segnare un altr...

All'Alguer è guerra "silenziosa" all'IA - Non alla Iaia eh
Emergenza intelligenza artificiale. Così gridano le testate dei matusa. E tutto perché Faust, in eterna lotta con se stesso per entrare nel "paradiso terrestre" della rifondazione di Verru, fa da prestanome ad un prestanome di un prestanome di se stesso dicendo: eh ma mi avevate che mi facevate entrare, sono un anno e mezzo che busso. E tu bussa ta...