PSNAI, Todde attacca il governo: “Mentre Roma fa l’accabadora delle aree interne, noi le rianimiamo”

«Mentre il governo, nel nuovo Piano Strategico Nazionale per le Aree Interne (PSNAI), parla di “declino irreversibile”, noi scegliamo un’altra strada: quella del rilancio, non dell’abbandono. Una via di vita, non di eutanasia». Con queste parole, la presidente della Regione Sardegna, Alessandra Todde, commenta con durezza le recenti scelte dell’esecutivo nazionale, accusato di arrendersi di fronte al futuro dei piccoli comuni.

Todde punta il dito contro un passaggio preciso del documento nazionale: «Nel PSNAI si legge testualmente: “accompagnamento in un percorso di spopolamento irreversibile”. Una dichiarazione che sa di resa: è l’eutanasia dei piccoli comuni», denuncia senza mezzi termini.

La presidente rivendica invece un approccio diametralmente opposto: «Noi come Regione abbiamo scelto di investire. Lo abbiamo fatto con il Fondo Unico per i Comuni. Lo facciamo oggi con 40 milioni per le imprese nei centri con meno di 3.000 abitanti. Con fondi per l’internazionalizzazione delle PMI. Con nuovi accordi di programma per migliorare i servizi locali, in un’ottica di programmazione territoriale partecipata. Semplifichiamo i contributi per ogni nuovo nato o bambino adottato nei comuni sotto i 5.000 abitanti. E continuiamo a investire: oggi abbiamo inaugurato un nuovo centro per l’impiego a Samugheo».

A supportare questa strategia, la Giunta regionale ha scelto il Centro Regionale di Programmazione come autorità responsabile per le Aree interne, chiamato a guidare l’intero ciclo delle strategie e a mantenere vivo il tessuto socio-economico dei territori più fragili.

«Crediamo nelle Aree Interne: nella loro cultura, nella loro intelligenza, nella loro forza», prosegue Todde. E non mancano riferimenti a grandi progetti di respiro internazionale e infrastrutturale: «Portiamo grandi progetti anche nella Sardegna centrale, dall’Einstein Telescope al collegamento ferroviario Abbasanta-Nuoro».

Il messaggio finale è un monito e una dichiarazione d’intenti: «Le Aree Interne non si archiviano, si rilanciano. Non si dichiarano morte, si rianimano. Non si accompagnano al declino, ma alla rinascita», conclude la presidente, decisa a rivendicare per la Sardegna un futuro di resilienza e dignità.

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