Schermi come catene: La gioventù sarda prigioniera del digitale

  In Sardegna, una generazione di giovanissimi vive una realtà digitale che sembra soffocare ogni altra forma di esistenza. Il 71% di loro, età 6-17 anni, vive incollato ai propri dispositivi. Una cifra che, pur leggermente inferiore alla media nazionale, non lascia spazio a interpretazioni ottimistiche.

  Questa gioventù, invece di solcare le spiagge sabbiose o esplorare le montagne, si perde nei meandri di messaggerie istantanee, video online e social network. 

  L'aspetto più inquietante di questa realtà è la precocità con cui i bambini sardi vengono esposti a questi strumenti. Dai 2 ai 5 mesi, già davanti agli schermi, un segnale di una crescente dipendenza tecnologica che, come un incubo, incombe sui più piccoli. 

  Inoltre, il cyberbullismo, questo flagello moderno, colpisce senza distinzione, inghiottendo il 13,7% degli adolescenti in un vortice di crudeltà virtuale. E mentre si assiste a un declino culturale, dove le tradizioni lasciano il posto a un'esistenza virtuale sempre più predominante, emerge un chiaro monito.

  C'è un bisogno impellente di intervenire, di risvegliare questi giovani dall'ipnosi digitale e riconnetterli con la realtà, le loro radici, la loro cultura. La sfida è ardua: salvare una generazione dall'oblio digitale, insegnandole a navigare non solo nella rete, ma nelle profonde acque della vita reale e delle relazioni umane.

Attualità

Svelata la vera identità di Bansky
Una maxi inchiesta pubblicata da Reuters il 12 marzo 2026 ha identificato Banksy come Robin Gunningham, graffitista nato a Bristol nel 1973, che in seguito avrebb...

L'osservatorio di Guerrini: Renato Soru sta tornando
Renato Soru. Sta tornando. Ha convocato i "suoi" per domani a Oristano. Perché? Non lo sa nessuno. Il suo "Progetto Sardegna" è naufragato alle regionali del febbraio 2024. Complice una perversa e settaria legge elettorale che sopprime le minoranze. La sua lista ha preso "solo" l'8,6%. Di fatto è stata decapitata e non è entrata neanche in Consigl...

Ad Alghero arriva la pompa d'artista
  Ad ogni città la propria opera d'arte. Ricordiamo l'arco-porta del millennio che fu montato al contrario in rotatoria, quella vicina a "Portafoglio", e in seguito confitta da una cisterna dell'acqua per un breve lasso di tempo, anche Junivelt ci scrisse sopra (sic!). Unica che poteva, evidentemente, all'Alguer, entrare nel nuovo millennio. P...

L'osservatorio di Guerrini: L'aggressione alla ragazza arbitro di calcio nel cagliaritano
L'aggressione alla ragazza arbitro di calcio nel cagliaritano. Ormai è diventato un caso mediatico nazionale. Intanto, esprimo la mia totale solidarietà alla giovanissima direttrice di gara. E condanno fermamente e duramente la violenza del segnalinee-dirigente espulso dal campo e autore della bieca reazione. Purtroppo, come ben sappiamo, la violen...

L'osservatorio di Guerrini: Il dibattito sul referendum si infiamma giorno dopo giorno
Il dibattito sul Referendum. Si infiamma giorno dopo giorno. A gettare benzina sul fuoco addirittura la stessa Capo di Gabinetto del Ministro Nordio, Giusi Bartolozzi, che in tv ha dichiarato: "Votate Sì e ci togliamo di mezzo la magistratura, che sono plotoni di esecuzione". Nordio le ha chiesto di scusarsi. Un caso, che esprime l'atmosfera surris...