Attacchi personali a Solinas: Quando la critica politica scivola nella vergogna del body shaming

Navigando suFacebook, è diventato ormai usuale imbattersi in post e immagini che mirano a criticare o ridicolizzare le figure pubbliche. Una recente ondata di pubblicazioni ha preso di mira il Presidente della Regione Solinas, non per le sue decisioni amministrative, ma per il suo aspetto fisico. Si può certamente non essere d'accordo con l'operato di un politico o di un amministratore. La democrazia, infatti, è fondata sulla diversità di opinioni e sulla libertà di espressione. Ma quando la critica scivola sul piano personale e superficiale, come quella basata sull'aspetto fisico, si oltrepassa una linea sottile che separa la critica costruttiva dal bullismo. Il bullismo, sia esso online o offline, non dovrebbe avere spazio nella nostra società. Ridicolizzare o giudicare una persona basandosi sul suo fisico non ci eleva moralmente o intellettualmente. Piuttosto, ci abbassa al livello di chi si nutre di pregiudizi e superficialità. Per chi non condivide le decisioni o le politiche del Presidente Solinas, la soluzione non risiede nel ridere del suo aspetto, ma nell'utilizzare gli strumenti democratici a disposizione. Alle prossime elezioni, ognuno avrà la possibilità di esprimere il proprio voto e fare una scelta informata. Concludendo, è fondamentale ricordare che la forza della critica risiede nella sua fondatezza e argomentazione. Giudicare una persona basandosi sul suo aspetto fisico non solo è ingiusto, ma sminuisce anche il valore della nostra voce nella sfera pubblica.

Attualità

L'Osservatorio di Guerrini: I miei amici a quattro zampe
Cagliari. I miei amici quattrozampe. La cieca ferocia contro di loro di alcuni esseri "umani" sta scatenando indignazione e orrore. Alcune settimane fa, a Oliena (Nuoro), un giovane si scagliato contro il cagnolino di famiglia ponendo fine alla sua vita a suon di calci. Il fratellino del killer era inutilmente corso a chiedere aiuto ai carabinieri....

La dittatura dell'istante e la pazienza della pietra
Il pollice scorre sul vetro dello smartphone con un ritmo nervoso. Scarta, approva, cancella. È il gesto liturgico del nostro tempo: trecento volte al giorno chiediamo alla realtà di cambiare scena, di intrattenerci, di andare più veloce. Se una pagina web impiega tre secondi a caricarsi, proviamo un’irritazione fisica, un ...

La Repubblica del dileggio (e del piagnisteo)
Se c'è una cosa che questa povera Italia non si è mai fatta mancare, è il ridicolo. Ma un tempo, almeno, il ridicolo aveva una sua teatralità, una sua grandezza tragica. Oggi no. Oggi siamo scivolati nel pettegolezzo da ballatoio, elevato a rango di dibattito politico.Leggo che a Trieste, nobile...

L'osservatorio di Guerrini: Racconto domenicale straziante
Il mio racconto domenicale. Non posso non dedicarlo a quelle povere, giovani creature bruciate vive nel seminterrato di un bar nella montagna svizzera di Crans Montana. Penso al terrore di quei ragazzi e all'atrocità della loro fine. E, con angoscia, cerco di immaginare la disperazione delle loro famiglie. Dei loro genitori dei loro fratelli, delle...

La solitudine dei socii e il richiamo della foresta (americana)
Nella notte del 3 gennaio, i caccia francesi e britannici hanno colpito postazioni dello Stato Islamico in Siria. Un’azione cinetica, rapida, chirurgica. Eppure, a chi osservi la carta geografica con occhio disincantato, svestito dalla retorica della cronaca, questo evento non appare come una semplice operazione di controte...

L'Osservatorio di Guerrini: Mario Marchetti
Cagliari. Un altro amico ha lasciato questa terra. È l'ex Procuratore aggiunto Mario Marchetti. Per anni uomo di punta del Palazzo di Giustizia di Cagliari. Mio coetaneo. Ci siamo conosciuti all'inizio delle nostre carriere. Lui era commissario alla Squadra Mobile, io giovane reporter. Ci siamo poi persi di vista per tanti anni, perché io ormai la...

L'osservatorio di Guerrini: La guerra dei botti
La guerra dei botti. Nel napoletano ha fatto registrare 57 feriti. Incredibile la vicenda di un romano. Si è ferito in maniera grave ad una mano con un petardo. Non contento, dopo le medicazioni in ospedale, è tornato ad usare i mortaretti. Risultato: ha dovuto nuovamente presentarsi al Pronto Soccorso per ferite al viso. Errare humanum est, persev...