L'osservatorio di Guerrini: La peggiore sanità è in Sardegna

  La peggiore Sanità. È in Sardegna. Come ufficialmente stabilito ieri da Agenas. Eppure, questo servizio essenziale per la dignità dell'uomo, non costituisce ancora una emergenza. Per la classe politica. Così come per gli organi di informazione e per le stesse popolazioni. Che chinano il capo davanti a tanto orrore. Perché la assistenza sanitaria è il primo elemento di civiltà di un sistema sociale. Il diritto alla salute è negato. E riservato solo a chi può pagarsi le cure attraverso le strutture private. Questa è la grande vergogna (tra le tante) della Sardegna. Con i medici del servizio sanitario Pubblico stretti tra l'incudine dei cittadini sofferenti e il martello della inefficienza del sistema. 

  La politica usa la sanità per le sue clientele, per il suo potere, per sistemare gli amici (compresi i parenti), per costruirsi e consolidare un cerchio di privilegi. Mentre la parte più bieca della massoneria invade le corsie ed è il passaporto per il carrierismo. Per rimettere ordine occorre prima di tutto ridare fiducia e speranza ai medici. Avviliti e sconfortati da manager che usano il sistema per finalità politiche. Con una filosofia corruttiva di favoritismi da suscitare l'invidia delle logiche mafiose dei clan e delle cosche. La corruzione è gli sperperi sono il cancro del sistema sanitario Pubblico sardo. I problemi sono anche di ordine penale. In misura sempre più rilevante. Mario Guerrini.

Attualità

L'Osservatorio di Guerrini: I miei amici a quattro zampe
Cagliari. I miei amici quattrozampe. La cieca ferocia contro di loro di alcuni esseri "umani" sta scatenando indignazione e orrore. Alcune settimane fa, a Oliena (Nuoro), un giovane si scagliato contro il cagnolino di famiglia ponendo fine alla sua vita a suon di calci. Il fratellino del killer era inutilmente corso a chiedere aiuto ai carabinieri....

La dittatura dell'istante e la pazienza della pietra
Il pollice scorre sul vetro dello smartphone con un ritmo nervoso. Scarta, approva, cancella. È il gesto liturgico del nostro tempo: trecento volte al giorno chiediamo alla realtà di cambiare scena, di intrattenerci, di andare più veloce. Se una pagina web impiega tre secondi a caricarsi, proviamo un’irritazione fisica, un ...

La Repubblica del dileggio (e del piagnisteo)
Se c'è una cosa che questa povera Italia non si è mai fatta mancare, è il ridicolo. Ma un tempo, almeno, il ridicolo aveva una sua teatralità, una sua grandezza tragica. Oggi no. Oggi siamo scivolati nel pettegolezzo da ballatoio, elevato a rango di dibattito politico.Leggo che a Trieste, nobile...

L'osservatorio di Guerrini: Racconto domenicale straziante
Il mio racconto domenicale. Non posso non dedicarlo a quelle povere, giovani creature bruciate vive nel seminterrato di un bar nella montagna svizzera di Crans Montana. Penso al terrore di quei ragazzi e all'atrocità della loro fine. E, con angoscia, cerco di immaginare la disperazione delle loro famiglie. Dei loro genitori dei loro fratelli, delle...

La solitudine dei socii e il richiamo della foresta (americana)
Nella notte del 3 gennaio, i caccia francesi e britannici hanno colpito postazioni dello Stato Islamico in Siria. Un’azione cinetica, rapida, chirurgica. Eppure, a chi osservi la carta geografica con occhio disincantato, svestito dalla retorica della cronaca, questo evento non appare come una semplice operazione di controte...

L'Osservatorio di Guerrini: Mario Marchetti
Cagliari. Un altro amico ha lasciato questa terra. È l'ex Procuratore aggiunto Mario Marchetti. Per anni uomo di punta del Palazzo di Giustizia di Cagliari. Mio coetaneo. Ci siamo conosciuti all'inizio delle nostre carriere. Lui era commissario alla Squadra Mobile, io giovane reporter. Ci siamo poi persi di vista per tanti anni, perché io ormai la...

L'osservatorio di Guerrini: La guerra dei botti
La guerra dei botti. Nel napoletano ha fatto registrare 57 feriti. Incredibile la vicenda di un romano. Si è ferito in maniera grave ad una mano con un petardo. Non contento, dopo le medicazioni in ospedale, è tornato ad usare i mortaretti. Risultato: ha dovuto nuovamente presentarsi al Pronto Soccorso per ferite al viso. Errare humanum est, persev...