La flotta antincendio si rinnova: trenta fuoristrada nuovi di zecca schierati contro i roghi estivi

Consegnati a Macchiareddu i mezzi per le associazioni di volontariato. Il piano della Regione prevede l'arrivo di novantaquattro veicoli entro le prime settimane di giugno. A bordo di ogni vettura anche un defibrillatore per il primo soccorso.

I piazzali del Centro servizi di Macchiareddu, il polo logistico della Protezione civile alle porte di Cagliari, hanno ospitato questa mattina lo schieramento della nuova flotta antincendio. L'amministrazione regionale ha consegnato i primi trenta veicoli polivalenti, attrezzati con il modulo per il contrasto ai roghi boschivi, destinandoli alle associazioni di volontariato che presidieranno il territorio isolano durante la stagione estiva. La fornitura rappresenta la prima tranche di un pacchetto più ampio, che prevede la messa su strada di novantaquattro mezzi entro la prima settimana di giugno. Un blocco di vetture che andrà a sommarsi in via definitiva alla dotazione di cinquanta fuoristrada già distribuiti alle squadre operative nel corso del 2024.

La distribuzione delle chiavi è stata formalizzata dall'assessora regionale alla Difesa dell'Ambiente, Rosanna Laconi. «Abbiamo mantenuto le promesse – ha dichiarato l’assessora Rosanna Laconi – dopo la prima consegna del 2024 siamo di nuovo qui per affidare i primi 30 dei 94 mezzi che completeremo entro le prossime settimane. Sommando questi ai 50 già consegnati nel 2024, possiamo affermare di essere riusciti a dotare tutte le organizzazioni di volontariato che operano nell’antincendio boschivo di un nuovo mezzo operativo». L'allestimento di bordo non si limita alle lance e alle pompe per l'acqua. «Ci tengo davvero a evidenziare che ogni mezzo è dotato di un DAE, uno strumento fondamentale che può salvare vite umane», ha aggiunto Laconi in riferimento alla presenza del defibrillatore automatico, l'apparecchiatura portatile in grado di rianimare un paziente in arresto cardiaco. Una dotazione che si inquadra nei confini della recente riforma legislativa del settore: «Si tratta di un passaggio importante che rafforza il Sistema regionale e valorizza ulteriormente il ruolo strategico del volontariato».

L'impatto sul campo della nuova fornitura è stato misurato da Mauro Merella, direttore generale della Protezione civile sarda. «Il mondo del volontariato si sta rafforzando sempre di più. Questo intervento non rappresenta soltanto una sostituzione dei mezzi AIB, ma un vero rafforzamento operativo dell’intera colonna mobile regionale, che sarà molto più performante», ha spiegato il dirigente, utilizzando il termine tecnico che indica l'insieme di uomini e mezzi pronti a muoversi in blocco in caso di calamità. La strategia organizzativa guarda ora a una ramificazione logistica sul territorio. «Stiamo attivando i poli logistici su tutto il territorio regionale. Attualmente è operativo quello di Villacidro e a breve partirà anche quello di Lanusei. Inoltre, con il sostegno del Dipartimento nazionale della Protezione civile, stiamo lavorando alla realizzazione di un Hub logistico aeroportuale che darà alla Sardegna un ruolo sempre più importante anche a livello europeo. In tutto questo il volontariato continuerà ad avere un ruolo centrale. A due anni dalla consegna dei mezzi nautici – ha concluso Merella – sono contento di ritrovarvi oggi per questo nuovo importante traguardo».

A incassare la fornitura per conto delle compagini di base è stato Emilio Garau, presidente della rappresentanza del volontariato regionale. «Abbiamo già ricevuto i primi 50 mezzi nel 2024 e oggi proseguiamo un percorso importante. Avere tutte le organizzazioni di volontariato impegnate nell’antincendio boschivo dotate di un mezzo nuovo prima della campagna AIB è un risultato significativo. I mezzi sostituiti potranno essere destinati anche ad altre organizzazioni che non svolgono attività antincendio. È un traguardo che molte altre regioni italiane guardano con interesse». Con l'immissione in servizio dei veicoli fiammanti, il vecchio parco macchine non finirà in demolizione, ma verrà scorporato e assegnato a quelle sigle assistenziali che operano in ambiti estranei alla lotta contro il fuoco, garantendo così il riciclo della flotta usata.

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