L'assessore all'Agricoltura Agus rivendica i numeri del comparto all'Oyster Fest e annuncia le trattative con il Ministero per risarcire le aziende devastate dal ciclone Harry.
Cagliari, 22 maggio 2026. L'acquacoltura isolana si presenta sulla penisola forte di un primato maturato in silenzio: la Sardegna è oggi la prima regione in Italia per la produzione di ostriche. Il traguardo farà da biglietto da visita per la delegazione regionale attesa domani e domenica, 23 e 24 maggio, a La Spezia, città che ospiterà la rassegna nazionale Italian Oyster Fest. A guidare la spedizione sarà Francesco Agus, l'esponente della Giunta regionale con delega all'Agricoltura, incaricato di illustrare le dinamiche di una filiera considerata tra le più vitali e in ascesa dell'intera economia marittima sarda.
“L’ostricoltura sarda sta vivendo una fase di crescita straordinaria e oggi la Sardegna è diventata la prima regione italiana per produzione di ostriche”, ha dichiarato l'assessore alla vigilia della partenza. Un'espansione che, secondo l'esponente della giunta, non è frutto del caso ma di una stretta collaborazione tra il tessuto imprenditoriale, gli apparati istituzionali e i centri di studio scientifico. Il merito della costruzione di questo sistema di competenze è stato attribuito espressamente a Sardegna Ricerche, alla Fondazione IMC e all'Agenzia Agris Sardegna, ovvero gli enti strumentali della Regione che si occupano rispettivamente di innovazione tecnologica, ricerca sull'ambiente marino e sviluppo nel settore primario.
L'agenda istituzionale prevede per la giornata di domani la partecipazione di Agus al convegno intitolato “Il futuro dell’ostrica italiana: identità, filiera e riconoscimento di qualità”. Il tavolo di confronto è stato organizzato dal GAL FISH Liguria, il gruppo di azione locale incaricato di gestire i fondi europei per le marinerie del territorio, e vedrà la presenza degli omologhi assessori regionali di Liguria e Veneto, dei rappresentanti delle associazioni di categoria e dei delegati romani del Ministero dell'agricoltura, della sovranità alimentare e delle foreste, presente sia con il sottosegretario che con i vertici della Direzione generale per la pesca e l'acquacoltura.
Il vertice ligure non sarà tuttavia una semplice vetrina promozionale. I numeri record della produzione si scontrano infatti con la conta dei danni recenti. Il settore sconta i pesanti contraccolpi inferti alle strutture produttive dal passaggio del ciclone Harry. “Un comparto che non si ferma e continua a guardare avanti nonostante i gravi danni causati quest’anno dal ciclone Harry alle imprese del settore - sottolinea Agus - e per cui stiamo lavorando insieme al Ministero affinché vengano garantiti ristori adeguati alle aziende colpite".
La trasferta di La Spezia, che segue la partecipazione della Regione alla fiera iberica Seafood di Barcellona dello scorso aprile, si inquadra in una precisa strategia di posizionamento dei prodotti isolani sui mercati. Gli uffici dell'assessorato hanno infatti già avviato le procedure amministrative affinché nel corso del prossimo anno sia proprio la Sardegna a ospitare un'imponente fiera interamente dedicata all'acquacoltura e alle sue prospettive di sviluppo industriale.