I militari hanno bussato all'alba alla porta di Franco Saba. Sotto inchiesta anche un impresario dell'energia, a cui è stato vietato l'accesso al paese. Il primo cittadino guida l'unica lista in corsa per le imminenti elezioni comunali.
Alle prime luci dell'alba i militari hanno bussato alla porta di Franco Saba, primo cittadino di Ottana, per notificargli la misura degli arresti domiciliari, il provvedimento cautelare che obbliga l'indagato a non varcare la soglia della propria abitazione. Il capo d'imputazione che grava sul sindaco è quello di tentata concussione, il reato che si configura quando un pubblico ufficiale sfrutta il peso del proprio incarico per imporre o suggerire l'ottenimento di un vantaggio illecito o indebito.
Stando alle indagini, l'amministratore locale avrebbe tentato di forzare la mano per far assumere un consigliere della sua stessa maggioranza con il ruolo di supervisore all'interno di un impianto dedicato all'accumulo energetico. Nel corso del blitz mattutino, gli uomini in divisa hanno passato al setaccio uffici e abitazioni attraverso numerose ispezioni, sequestrando telefoni cellulari e diverse apparecchiature elettroniche con l'obiettivo di esaminarne i contenuti.
Il fascicolo conta anche un secondo iscritto nel registro degli indagati. Si tratta di Raffaele del Maio, imprenditore che opera proprio nel settore dell'energia. Per lui l'autorità giudiziaria ha disposto la misura del divieto di dimora, un ordine restrittivo che gli impedisce formalmente di risiedere o anche solo transitare nel territorio del comune di Ottana.
L'operazione delle forze dell'ordine si abbatte sul municipio a ridosso dell'imminente chiamata alle urne. Franco Saba è infatti attualmente alla guida dell'unica lista in corsa per le elezioni amministrative fissate per il sette e l'otto giugno.