La Lega smonta il primato sulla cardiologia di Alghero: le notti in corsia si reggono solo sugli straordinari dei medici

L'ex presidente del Consiglio regionale Michele Pais attacca il consigliere Di Nolfo. L'estensione dei turni non è frutto di nuove assunzioni, ma del sacrificio di un organico ridotto all'osso. La sfida: "Porti in città i nuovi specialisti a novembre".

La contesa sui meriti della sanità algherese si infiamma attorno alle porte aperte giorno e notte del reparto di Cardiologia. A smentire le recenti rivendicazioni di paternità politica è Michele Pais, esponente della Lega e già presidente del parlamentino sardo nella passata legislatura. Nel mirino finisce il consigliere regionale Valdo Di Nolfo, accusato di intestarsi un traguardo clinico e organizzativo che, stando ai registri del personale, non poggerebbe su alcun atto formale o assunzione avallati dalla nuova amministrazione regionale.

La tesi dell'esponente del Carroccio è netta: l'estensione dell'orario non deriva dall'inserimento di nuovi camici bianchi. “Ancora una volta assistiamo all’ennesimo tentativo del consigliere regionale Di Nolfo di attribuirsi risultati che non gli appartengono minimamente”, esordisce Pais, smontando l'impalcatura delle dichiarazioni avversarie. “Si sta raccontando una narrazione che non corrisponde alla realtà dei fatti – attacca –. Rispetto al passato non c’è stata alcuna assegnazione di nuovo personale. Nessun nuovo medico è stato aggiunto all’organico". L'unica stampella al sistema, sottolinea l'ex presidente, è la disponibilità dell'Università di Sassari, l'ateneo del nord dell'Isola, a garantire prestazioni aggiuntive da parte dei propri cardiologi. Una misura tecnica, risalente già allo scorso anno, che esula dalle manovre dell'attuale dirigenza politica. Secondo la ricostruzione della Lega, il mantenimento del presidio ininterrotto poggia esclusivamente sull'abnegazione della direttrice del reparto, la dottoressa Luisa Pais, affiancata da cinque medici e sei infermieri, un gruppo costretto a spingersi ben oltre la normale disponibilità lavorativa.

Il quadro clinico descritto traccia i contorni di un reparto al limite del collasso. Pais definisce l'equilibrio della struttura estremamente delicato, evidenziando come la semplice fruizione delle ferie ordinarie rischi di mandare in sofferenza l'intero apparato, già gravato negli anni da assenze per malattia che hanno ulteriormente assottigliato le forze in campo. “Più che attribuirsi meriti che non ha, l’onorevole Di Nolfo dovrebbe limitarsi a ringraziare il personale sanitario che sta venendo spremuto all’inverosimile e verso il quale tutti noi dobbiamo avere un’enorme gratitudine”, incalza l'esponente leghista.

Lo scontro si allarga poi dal singolo reparto alla gestione complessiva dell'ospedale civile. La minoranza respinge il tentativo della nuova giunta di far propri i recenti progressi strutturali. Interventi come le ristrutturazioni delle sale operatorie, del Pronto Soccorso, dell'ingresso, unitamente al potenziamento delle strumentazioni e all'acquisto del nuovo macchinario per la risonanza magnetica, vengono rivendicati in blocco come frutti della passata programmazione di centrodestra. “Non c’è stato alcun contributo da parte sua e del Consiglio regionale su questa vicenda, che non c’entra assolutamente nulla. Rispetto alla situazione e agli organici ereditati, non è stato aggiunto niente", sentenzia Pais.

La polemica si chiude con una sfida pragmatica. La richiesta avanzata all'indirizzo del consigliere regionale è quella di far valere il proprio peso istituzionale per assegnare ad Alghero almeno due dei medici che conseguiranno la specializzazione nel mese di novembre, attingendo dal bacino delle borse di studio e dei concorsi finanziati dalla precedente giunta. “La smetta con la propaganda e dica la verità ai cittadini: i meriti, in questo caso, appartengono esclusivamente a chi lavora ogni giorno in corsia”.

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