L'assessorato all'Ambiente chiude l'iter burocratico. Non servirà un'ulteriore Valutazione di Impatto Ambientale per i cantieri Anas. In arrivo rotatorie, allargamenti e nuove fermate per i bus.
di Pasqualino Trubia
La burocrazia cede il passo alle ruspe. L'assessorato regionale dell'Ambiente ha acceso il semaforo verde per l'adeguamento della S.S. 126 dir "Sud Occidentale Sarda", la lingua d'asfalto che unisce Sant'Antioco a Calasetta.
La deliberazione, firmata in viale Trento, chiude positivamente l'iter di verifica ambientale, sbloccando di fatto la fase realizzativa di un'opera vitale e attesa da tempo nel Sulcis.
Il cantiere e le regole ambientali
Il progetto porta la firma di ANAS S.p.A. e mette sul piatto un investimento di 6,5 milioni di euro. Il provvedimento regionale stabilisce un passaggio tecnico cruciale: l'opera non dovrà essere assoggettata a un'ulteriore procedura di VIA. Spesso la sigla VIA (Valutazione di Impatto Ambientale) spaventa i sindaci perché allunga i tempi dei cantieri a dismisura. Si tratta di uno studio profondo e complesso per capire se una strada o un palazzo rischiano di distruggere l'ecosistema circostante. Il fatto che la Regione abbia esonerato questo progetto da un'ulteriore VIA non significa un "liberi tutti": Anas potrà aprire i cantieri subito, ma dovrà rispettare prescrizioni severissime (dettate dal Corpo Forestale e dall'Arpas) su come gestire le acque piovane, tutelare il paesaggio e smaltire la terra scavata.
L'obiettivo dei lavori è sanare le criticità strutturali di un'arteria nota per i suoi problemi di visibilità e per la geometria insidiosa del tracciato. Il piano degli interventi prevede la rettifica delle curve più pericolose, l'adeguamento e l'allargamento della sede stradale, la costruzione di una nuova rotatoria e l'allestimento di piazzole sicure per il trasporto pubblico.
Le parole dell'Assessora
A commentare la chiusura del fascicolo è l'assessora della Difesa dell'Ambiente, Rosanna Laconi, che detta la linea per le prossime mosse:
«Con questo provvedimento si sblocca un intervento atteso e necessario su un’arteria viaria fondamentale per le comunità del Sulcis. Si apre ora una fase operativa che dovrà procedere con la necessaria rapidità, per garantire maggiori condizioni di sicurezza per gli automobilisti, nel pieno rispetto dell’ambiente e dell’equilibrio del territorio». Meno curve, più visibilità. Ora la palla passa agli ingegneri dell'Anas per l'apertura materiale dei cantieri.