Oristano, l'ex assessora Murru riparte dal Generale: ingresso ufficiale nel Partito Futuro Nazionale

Oristano, l'ex assessora Murru riparte dal Generale: ingresso ufficiale nel Partito Futuro Nazionale

Cacciata dalla Giunta per la sua vicinanza a Vannacci, formalizza l'adesione. Il Comitato Oristano 51: "Passaggio di rilievo per un'alternativa concreta e credibile".

di Pasqualino Trubia 

La politica, a volte, segue la logica implacabile della fisica: a ogni azione corrisponde una reazione uguale e contraria. A Oristano, l'azione è stata la cacciata dalla Giunta comunale. La reazione è l'approdo ufficiale alla corte politica del Generale Roberto Vannacci.

Carmen Murru, ex assessora ai Servizi Sociali in quota Udc, ha rotto gli indugi. Attraverso una nota diramata dal Comitato Costituente Oristano 51, ha formalizzato il suo ingresso nel Partito Futuro Nazionale. Una scelta descritta dalla diretta interessata come «un passaggio importante, fatto con convinzione e con il cuore», maturata al termine di settimane di fuoco e polemiche istituzionali.

Dal palco alla revoca: il "processo" dell'Udc Per capire l'esito odierno, bisogna riavvolgere il nastro di un mese. A metà febbraio, l'allora esponente centrista si presenta a un evento pubblico e sale sul palco a fianco dell'eurodeputato Vannacci. I vertici del suo partito non gradiscono lo strappo e pretendono una «immediata dissociazione» pubblica. Murru non arretra di un millimetro. Raggiunta dalla nostra redazione, ci svela i retroscena di quella rottura, puntando il dito contro il verticismo e il mutismo dei suoi ex compagni di viaggio: «Dopo anni di militanza, sono stata di fatto messa da parte dal partito in cui ho creduto e per il quale mi sono impegnata a lungo. In seguito alla bufera che si è venuta a creare, ho ritenuto doveroso chiedere chiarimenti, con l’obiettivo di poter ripartire insieme su basi più solide e trasparenti. Tuttavia, a quella richiesta non è mai arrivata alcuna risposta: nessuno si è fatto sentire, né ha ritenuto opportuno aprire un confronto». Consumato il divorzio nel silenzio dei centristi, l'ex amministratrice ha dovuto ricalibrare la bussola: «A quel punto si è resa necessaria una scelta: guardare avanti e trovare una nuova strada politica. Diversi partiti si sono fatti avanti, ma fin dal primo momento ho riconosciuto nel progetto di Futuro Nazionale qualcosa di diverso. Ho trovato un gruppo coeso, determinato, con una visione chiara: ed è proprio la compattezza che, a mio avviso, rappresenta la base fondamentale per ottenere risultati concreti».

La mannaia politica si abbatte i primi di marzo. Il sindaco Massimiliano Sanna vara un rimpasto di Giunta e la solleva dall'incarico, sostituendola con un'altra esponente Udc. Nessuna spiegazione amministrativa viene fornita. Murru rivendica i traguardi raggiunti nel suo settore e punta il dito contro il suo stesso schieramento, definendo il licenziamento una «coincidenza che merita una riflessione seria» e una decisione «irrispettosa del lavoro svolto». 

Nei resoconti politici si legge spesso la formula "revoca della delega". Che cosa significa in soldoni? Il Sindaco è l'unico cittadino eletto direttamente dal popolo. Gli assessori, invece, sono figure fiduciarie a cui lui "delega" un pezzo del suo potere esecutivo (ad esempio, le Politiche Sociali). Poiché questo legame è politico e fiduciario, il Sindaco ha il potere di ritirare la delega in qualsiasi momento, senza dover passare per un voto del Consiglio Comunale e senza dover fornire giustificazioni tecniche, ma rispondendo unicamente a logiche di equilibrio partitico.

Le porte aperte del Generale e i piani per Oristano Oggi il cerchio si chiude. Consumato il divorzio con i centristi, l'ex amministratrice abbraccia senza riserve il progetto della destra identitaria, ringraziando apertamente i vertici (tra cui il referente provinciale Roberto Zedda, il coordinatore nazionale Massimiliano Simoni e lo stesso Vannacci).

L'accoglienza da parte del nuovo schieramento è blindata dalle dichiarazioni ufficiali del Comitato Costituente Oristano 51: «L’ingresso della Dott.ssa Carmen Murru costituisce un passaggio di rilievo nel percorso di crescita del nostro progetto politico. Le sue capacità professionali e il suo impegno civile si integrano pienamente con la nostra visione, orientata alla costruzione di un’alternativa concreta, credibile e radicata per Oristano e per l’intero territorio provinciale».

A benedire l'operazione interviene anche il Coordinatore Regionale per la Sardegna, Gianluca Dessì, inquadrando l'arrivo della Murru come un ulteriore tassello per costruire «una forza politica solida, competente e autenticamente orientata al servizio del territorio». Il programma del partito punta ora al rilancio del capoluogo, scommettendo sul rafforzamento del tessuto sociale, sul sostegno alle famiglie e sulla valorizzazione dell'economia locale.

Ma il passaggio sotto le insegne di Vannacci porta con sé un bagaglio di polemiche nazionali. La neo-esponente di Futuro Nazionale sceglie di affrontare la questione di petto, respingendo le accuse piovute sul movimento: «A chi guarda con scetticismo questa realtà, voglio dire con chiarezza che molte delle etichette che vengono affibbiate non corrispondono alla realtà. Non si tratta affatto di un partito né maschilista né autoritario: il mio ingresso ne è una dimostrazione concreta. Invito tutti a non lasciarsi condizionare da narrazioni superficiali o pregiudizi, ma a valutare i fatti e le persone per ciò che realmente sono».

Il suo vecchio partito l'ha defenestrata per la sua vicinanza al Generale. Lei, da oggi, ne diventa la punta di lancia cittadina. I fatti sono esposti; a chi legge l'onere di trarne le conclusioni.

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