Quattromilaseicento fedeli isolani impegnati in una campagna di inviti porta a porta. L'evento mondiale, che lo scorso anno ha radunato 20 milioni di persone, ricorda le ultime ore e il messaggio di Gesù.
La macchina organizzativa è già in moto in tutta l'Isola. Giovedì 2 aprile 2026, le congregazioni dei Testimoni di Geova della Sardegna si riuniranno per l'appuntamento più sacro e solenne del loro calendario: la Cena del Signore, nota anche come Commemorazione della morte di Gesù.
Per preparare l'evento, i 4.600 fedeli attivi sul territorio regionale hanno avviato in questi giorni una capillare campagna di inviti, rivolta a tutta la cittadinanza, per diffondere un messaggio legato alla speranza e alle promesse bibliche sul futuro.
Il significato della celebrazione
L'incontro di giovedì prossimo sarà incentrato su un discorso pubblico che ripercorrerà la vita di Gesù, focalizzandosi sul valore teologico del suo sacrificio e sugli insegnamenti lasciati in eredità all'umanità.
A tracciare le coordinate spirituali dell'evento è Alessio Atzeni, portavoce dei Testimoni di Geova della Sardegna:
«La vita e gli insegnamenti di Gesù hanno un significato profondo per moltissime persone in tutto il mondo. Il nostro desiderio è che questa celebrazione, osservata dai cristiani ininterrottamente da quasi duemila anni, aiuti chi sarà presente a comprenderne il legame con una speranza straordinaria». Il comunicato fa riferimento a una data precisa dell'antichità: il 14 Nisan dell'anno 33 d.C. Che cos'è il Nisan? È il primo mese del calendario lunare ebraico (corrispondente all'incirca al nostro periodo tra marzo e aprile). Il 14 di Nisan è il giorno in cui gli ebrei celebravano la Pasqua per ricordare la liberazione dall'Egitto. Proprio in quella sera, secondo i Vangeli, Gesù consumò l'ultima cena con gli apostoli prima di essere arrestato, chiedendo loro di continuare a commemorare quel momento. Per questo motivo, i Testimoni di Geova celebrano l'evento ogni anno esattamente nel giorno che corrisponde al 14 Nisan, calcolato secondo le antiche fasi lunari.
Un evento di portata globale
La Commemorazione non è un rito chiuso, ma una celebrazione aperta al pubblico e totalmente gratuita, in linea con le direttive del movimento religioso. Le dimensioni del fenomeno sono tracciate dai numeri dell'anno solare precedente: nel 2025, in tutto il mondo, oltre 20 milioni di persone hanno assistito alla Cena del Signore.
Per orientare i cittadini sardi interessati a partecipare, l'organizzazione ha predisposto una mappa delle sedi (le Sale del Regno) e degli orari sul proprio portale ufficiale.