Aumenti TARI ad Alghero: la responsabilità tra amministrazioni passate e presenti

  Il dibattito sulle tariffe TARI ad Alghero continua ad infiammare il panorama politico locale, con accuse reciproche tra le amministrazioni passate e presenti. Attualmente, sotto la guida del sindaco Raimondo Cacciotto, si è assistito a un nuovo aumento delle tariffe, che ha suscitato polemiche sia da parte della maggioranza che dell'opposizione. Le nuove tariffe TARI hanno subito un aumento del 4%, giustificato dagli aggiustamenti ISTAT che riflettono l'inflazione e l'aumento dei costi a livello nazionale. Questo adeguamento è stato criticato dall'opposizione, con Fratelli d'Italia Alghero che attribuisce le colpe alla precedente amministrazione di centrosinistra guidata da Mario Bruno, e alla stessa area politica che supporta l'attuale sindaco Cacciotto.

  L'amministrazione Cacciotto ha respinto le accuse, attribuendo i problemi ereditati all'amministrazione Conoci (centrodestra). Secondo Cacciotto, le difficoltà attuali sono il risultato di una gestione inefficiente dei rifiuti durante il mandato di Conoci, che ha dovuto fare i conti con l'appalto del 2017 voluto dalla giunta Bruno. Questo appalto aveva introdotto il sistema di raccolta porta a porta, con un aumento dei costi di circa 2 milioni di euro, che ha portato alla cancellazione di servizi come lo spazzamento e il lavaggio delle strade. 

  Fratelli d'Italia Alghero ha fortemente criticato la gestione Cacciotto, accusandola di continuare una tradizione di inefficienza e di aumenti ingiustificati delle tasse iniziata con la giunta Bruno. Le critiche verso la gestione Bruno si concentrano principalmente sul controverso appalto del 2017. Questo ha introdotto il sistema di raccolta porta a porta, considerato da alcuni inefficace e costoso. Nonostante le intenzioni di migliorare la differenziazione dei rifiuti, l'appalto ha portato a un aumento significativo dei costi senza un corrispondente miglioramento percepibile nei servizi. Secondo i dati disponibili, l'aumento delle tariffe TARI del 4% è strettamente legato agli aggiornamenti ISTAT, che riflettono l'inflazione e i costi crescenti dei servizi pubblici. Nel 2023, il costo del servizio di igiene urbana ad Alghero si è attestato a circa 10,7 milioni di euro, con un incremento di 800mila euro rispetto all'anno precedente (+8,6%). L'amministrazione Conoci, durante il suo mandato, ha cercato di mitigare questi aumenti utilizzando fondi provenienti dalla lotta all'evasione fiscale, riuscendo a contenere l'incremento delle tariffe al 4% per le utenze domestiche e al 2% per quelle non domestiche. Le tensioni politiche attorno alla gestione dei rifiuti e alle tariffe TARI ad Alghero riflettono una divisione profonda tra le amministrazioni di diverse aree politiche. 

  Mentre Cacciotto cerca di navigare tra le critiche e le difficoltà economiche ereditate, le opposizioni continuano a mettere in discussione l'efficacia delle politiche attuate. Il dibattito prosegue, con la necessità di trovare soluzioni efficaci per una gestione sostenibile e trasparente dei rifiuti urbani. I dati indicano chiaramente che gli aumenti sono dovuti in gran parte a fattori esterni come l'inflazione e gli adeguamenti ISTAT, mentre le polemiche politiche sembrano ruotare attorno alla gestione amministrativa delle risorse e alla qualità del servizio offerto.

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