La tavola di Cabras, famosa per la bottarga e il pesce fresco, nascondeva una sorpresa meno piacevole. La Guardia Costiera di Oristano, durante i controlli sulla filiera della pesca, ha rinvenuto in un ristorante ben 157 chili di prodotto ittico senza alcuna documentazione di provenienza. Ricciole, polpi, seppie e filetti di triglia stipati in buste trasparenti dentro un congelatore, ma senza carte.
Per il titolare è scattata una sanzione da 1.500 euro e il sequestro dell’intero quantitativo. Non è un caso isolato. Nei giorni scorsi, in un altro ristorante sempre a Cabras, erano già stati sequestrati 18 chili di seppie nelle stesse condizioni.
La Guardia Costiera ricorda che i controlli non sono un esercizio di burocrazia, ma una garanzia per chi si siede a tavola. La normativa europea e nazionale sulla tracciabilità serve a tutelare il consumatore e a difendere chi lavora onestamente.
Questa volta è toccato a due locali di Cabras. Domani, chissà. Meglio guardare il menù con un occhio al piatto e l’altro alle carte.