Vivaldi in corsia: a Sassari la musica entra nel reparto di Oncologia

Il quintetto dell'Ente de Carolis ha suonato per i pazienti del Santissima Annunziata. Al via il progetto "Donatori di Musica" per spezzare l'isolamento delle terapie.

di Pasqualino Trubia

Gli spartiti prendono il posto delle cartelle cliniche, almeno per qualche ora. Il 26 marzo, le note delle Quattro Stagioni di Antonio Vivaldi hanno risuonato all'interno del Day Hospital di Oncologia medica dell'Ospedale Santissima Annunziata di Sassari dando l'abbrivio ufficiale del progetto nazionale "Donatori di Musica".

Gli archi tra le flebo A trasformare il reparto in una sala da concerto temporanea è stato il quintetto d'archi dell'Ente de Carolis. Guidati dal violino solista Michelangelo Lentini, i musicisti (Fiorenza Gianneschi, Manfred Croci, Valentino Marongiu, Daniele Fiori e Antonio Papa) hanno suonato direttamente per i pazienti, i loro familiari e il personale sanitario in servizio. Il concerto si è tenuto nel Day Hospital di Oncologia. Che cos'è esattamente? È una modalità di assistenza ospedaliera che permette al paziente di ricevere terapie complesse (come la chemioterapia) trascorrendo in ospedale solo le ore diurne, per poi tornare a casa la sera. In queste stanze, l'attesa durante l'infusione dei farmaci può essere lunga e psicologicamente pesante. Portare la musica qui significa spezzare l'isolamento e la tensione legati a quei momenti. Questo concetto, in ambito medico, viene definito "umanizzazione delle cure": significa smettere di guardare solo la malattia e ricordarsi di curare anche lo stato d'animo della persona.

Le voci dei protagonisti L'Azienda Ospedaliero Universitaria (Aou) di Sassari entra così in una rete nazionale che utilizza la musica dal vivo come vero e proprio supporto al percorso terapeutico. I contorni dell'iniziativa sono tracciati dalle parole dei diretti interessati, riportate integralmente.

Alessio Cogoni, direttore dell'Oncologia Medica, fissa il principio clinico: «La cura oncologica non può limitarsi agli aspetti clinici ma deve prendersi carico della persona nella sua interezza. Iniziative come “Donatori di Musica” ci permettono di offrire ai pazienti momenti di sollievo, bellezza e condivisione che contribuiscono in modo significativo al loro benessere durante il percorso terapeutico».

Per i musicisti, l'esibizione in corsia ribalta le prospettive del palcoscenico. Michelangelo Lentini, referente regionale del progetto, lo spiega così: «L’arrivo di Donatori di Musica anche a Sassari è un risultato importante perché permette alle strutture ospedaliere del territorio di entrare in questa rete che crede nel potere della musica come strumento di supporto alle terapie mediche. Suonare in ospedale significa, per noi musicisti, condividere la musica in modo diretto e autentico, offrendo ai pazienti un momento di bellezza e vicinanza durante il percorso di cura».

Una visione condivisa dal direttore generale dell'Aou, Serafinangelo Ponti, che definisce l'operazione come «un progetto che arricchisce l’umanizzazione delle cure e rafforza il legame tra ospedale e comunità».

Il prossimo appuntamento Il concerto inaugurale non resterà un episodio isolato. L'ospedale e l'Ente de Carolis hanno stabilito un calendario a cadenza mensile. Il prossimo appuntamento per i degenti del reparto è già fissato per mercoledì 30 aprile.

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