Porte aperte al Casula per stanare l'angioedema, il male invisibile che si traveste da allergia

Sabato 16 maggio visite mediche gratuite e senza obbligo di prenotazione al Policlinico di Cagliari. In campo gli specialisti di Immunologia per inquadrare una patologia insidiosa e sottostimata.

Sabato 16 maggio le porte del Policlinico Duilio Casula di Cagliari si aprono ai cittadini senza ostacoli burocratici. Dalle nove a mezzogiorno, i medici del blocco G, situato al secondo piano dell'ospedale, offriranno valutazioni cliniche gratuite e senza alcun obbligo di prenotazione all'interno degli ambulatori di Allergologia e Immunologia clinica. L'iniziativa, battezzata Angioedema Day, è organizzata dal centro di riferimento regionale della Sardegna, l'ente sanitario ufficialmente preposto alla diagnosi e al trattamento di questa complessa malattia.

A coordinare le operazioni cliniche della mattinata sarà il professor Davide Firinu, allergologo dell’Azienda Ospedaliero-Universitaria cagliaritana. Come precisa lo specialista, durante la seduta di screening «verranno eseguite valutazioni finalizzate a un primo inquadramento della patologia con una particolare attenzione alle forme rare ed ereditarie». L'angioedema si conferma infatti un disturbo largamente ignorato dalle statistiche e sottostimato dalle diagnosi correnti, un male, spiega Firinu, «che provoca gonfiori nella cute, mucose e organi interni e purtroppo troppo spesso viene confusa con le allergie. I mediatori dell'infiammazione che causano l'angioedema sono soprattutto l'istamina (spesso associata all’orticaria cronica) e la bradichinina. La diagnosi differenziale è vasta ma al contempo semplice in mani esperte. Quando i sintomi vengono correttamente inquadrati, le terapie disponibili permettono di migliorare la qualità di vita dei pazienti».

La mobilitazione sanitaria di sabato è promossa congiuntamente dall’associazione nazionale che raggruppa i malati affetti dalla variante ereditaria del morbo e da ITACA, la rete scientifica focalizzata sullo studio della patologia. Nelle corsie del Casula, ad affiancare il professor Firinu nell'esame dei pazienti, scenderanno in campo la dottoressa Maria Pina Barca, il professor Stefano Del Giacco e i medici in formazione della scuola di specializzazione in Allergologia e Immunologia clinica dell’Università degli Studi di Cagliari. L'intero sforzo organizzativo, conclude Firinu, «nasce per sensibilizzare e creare attenzione verso questa malattia gestita da diverse figure specialistiche, fra cui soprattutto allergologi e immunologi».

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