Tortolì – Niente file allo sportello, niente ticket, niente liste d'attesa infinite. Giovedì 19 febbraio la sanità pubblica scende dal piedistallo e apre le porte ai cittadini. La Asl Ogliastra organizza un "Open Day" nel Consultorio di Tortolì.
L'appuntamento è in via Monsignor Carchero 3, presso la Casa della Salute. Si comincia alle 9.00 del mattino e si va avanti fino alle 17.30, orario continuato. L'accesso è libero: chi arriva entra. Non serve prenotare.
L'iniziativa
L'idea rientra nel Piano Nazionale Equità nella Salute. L'obiettivo è semplice: avvicinare i medici alla gente.
«Nell’ambito del PNES la nostra Azienda è beneficiaria del piano di intervento “Il genere al centro della cura” - spiega Lorena Paola Urrai, direttrice dei servizi sociosanitari della Asl Ogliastra -. Questo progetto è rivolto al potenziamento dei Consultori e intende garantire un sistema sanitario più equo ed inclusivo. Riconoscere le differenze di genere nella prevenzione, diagnosi e cura significa offrire assistenza più appropriata, ridurre le disuguaglianze e migliorare la qualità della salute per tutta la comunità».
Cosa si fa
All'interno della struttura ci sarà l'équipe al completo. Medici, ostetriche, psicologi e assistenti sociali. Ognuno col suo compito.
L'assistente sanitaria Giulia Monni spiegherà come prevenire i tumori, l'importanza dei vaccini e come evitare incidenti in casa.
Per le donne c'è un percorso dedicato con la ginecologa Silvia Pirarba: si parlerà di contraccezione, menopausa e malattie sessualmente trasmissibili.
Le ostetriche Anna Maria Contu e Deborah Puccioni daranno informazioni pratiche su Pap test, tamponi e gravidanza.
Disagio e famiglia
Non solo corpo, ma anche testa. Le psicologhe Cecilia Puddu, Susanna Ferreli e Daniela Arangino saranno a disposizione per colloqui su temi caldi: bullismo, violenza di genere e problemi in famiglia.
Chiude il cerchio l'assistente sociale Emilia Sechi, pronta a illustrare gli aiuti economici disponibili per chi si trova in difficoltà o deve assistere parenti malati.
Dopo Lanusei e Tortolì, la Asl ha già in programma di replicare a Jerzu e Seui. La salute prova a farsi strada sul territorio.