Viaggi artistici nell’800 sardo: Enrico Costa e la città di Sassari.

13 “auto-fotografie” descrittive di illustri firme della Sardegna ottocentesca, accompagnate da immagini e disegni d’epoca: è questo il prossimo viaggio settimanale che dedico alle lettrici ed ai lettori della Gazzetta Sarda; un connubio artistico che si affaccia sulle parole di alcuni dei maggiori personaggi della cultura isolana ottocentesca, corredate da istantanee, disegni, dipinti di una romantica e sempreverde Sardegna. Nel nostro quinto viaggio artistico nell’800 sardo, incontriamo le parole del poligrafo sassarese Enrico Costa, accompagnate da una cartolina di Sassari; quella Sassari che ha cantato e descritto nella sua più grande opera storico-letteraria. “Il mio Dio: Salvatore Farina. La mia innamorata antica: Paolina. La mia innamorata recente: Rosa Gambella. Il mio odio: la letteratura verista. La musica che preferisco: quella degli Organetti. Il mio sogno: dormire sotto un cespo di rose, cullato dagli uccellini che ho cantato nei miei versi. ”. La prossima settimana leggeremo dell’illustre Ottone Bacaredda.

Cultura

“Goatmetal”: il ritorno feroce degli storici Infernal Goat.
  “Goatmetal” è il secondo full-length in studio degli Infernal Goat, una delle band sassaresi più longeve e radicali della scena estrema, attiva dal 1998 e punto di riferimento tanto in Sardegna quanto nel panorama nazionale. Il gruppo, fedele a un black trash metal abrasivo e senza compromessi, affonda le proprie radici nei sotterranei e...

Alghero: Pescant a la Punta del solaio
  Per chi non lo sapesse la punta del solaio era la bassa, che all’epoca riversava direttamente in mare, senza passare dal depuratore di San Marco. Per nostra fortuna non generava la marea gialla, tipica attrazione del tratto finale della spiaggia di Maria Pia, per cui la punta de la bassa non era affollata quanto il lido. Da noi prevalevan...