L'assalto eolico e la lotta dei sardi - Continua la raccolta delle firme

  In Sardegna, il cosiddetto “Assalto Eolico” è un tema che sta infiammando il dibattito pubblico. Gli impianti eolici, già imposti senza consultare i cittadini, rappresentano un ulteriore fardello per un’isola che ha già pagato il suo prezzo con aree industriali ad alto impatto ambientale. I sardi, giustamente, si chiedono: perché continuare a sacrificare il proprio territorio senza un ritorno tangibile come la riduzione dei costi energetici? 

  Ad Alghero, il consigliere Gianni Martinelli è sceso in campo per autenticare le firme a sostegno della “Legge Pratobello”. I banchetti saranno posizionati oggi, sabato 24 agosto, alle 10:30 in Piazza Civica e alle 20:00 a Fertilia davanti al Cohiba. È chiaro che la pazienza dei sardi ha un limite, e se l’eolico deve esserci, allora dovrà portare benefici concreti. Non siamo più disposti a cedere alla speculazione energetica, soprattutto quando a rimetterci è sempre l’isola, il suo ambiente, e i suoi abitanti. In piazza, tra la gente, l'aria è tesa. La protesta è viva e legittima, perché non è giusto chiedere ulteriori sacrifici a chi ha già dato tanto, senza offrire nulla in cambio. E se qualcuno pensa che i sardi si lasceranno piegare, dovrà ricredersi: quest’isola ha ancora la forza di alzare la testa e dire no.

Attualità

L'osservatorio di Guerrini: Cagliari, la mia città...
Cagliari, la mia città. Sta subendo da anni uno stravolgimento urbanistico che, a questo punto, definisco doloroso. Oltreché doloso. Lo dico con profonda amarezza. Si sta deformando la struttura identitaria del capoluogo di Regione con logiche aberranti, senza una visione globale del contesto urbano. Si sta trasformando il contenuto sociale non par...

L'osservatorio di Guerrini: Il business dello stadio del Cagliari
Il business dello stadio del Cagliari. È il caso del giorno. C'è un presidente (Giulini) che sta per passare la mano e la proprietà del Club ad un fondo di investimento americano. Dopo aver parlato recentemente di identità sarda come vessillo della Società. Scordandosi che la sua industria di Macchiareddu è stata protagonista di quello che è stato...

L'osservatorio di Guerrini: Cosa ha insegnato la vittoria del No al Referendum
Cosa ha insegnato la vittoria del No al Referendum. Intanto che il potere politico, di qualunque tendenza ideologica esso sia, non può tirare troppo la corda, perché alla fine il giocattolo gli si rompe tra le mani. E poi che l'umore e la sollevazione del popolo non sono controllabili con l'uso sfrenato del potere. La destra è andata al Governo ...

L'osservatorio di Guerrini: Il terremoto del No
Il terremoto del No, che ha cancellato la riforma della Giustizia. Le scosse non sono ancora finite. La resa dei conti colpisce anche Gasparri, capogruppo al Senato per Forza Italia. Sono annunciate le sue (richieste) dimissioni. Al suo posto verrà con molta probabilità nominata Stefania Craxi. È un'altra testa che cade. Dopo quelle di Andrea Delma...

L'osservatorio di Guerrini: Il gioco delle poltrone
Il gioco delle poltrone. Irrompe nuovamente sulla scena politica sarda. A inizio dell'anno prossimo ci saranno le elezioni per il nuovo Parlamento italiano. E il quadro regionale, archiviato il Referendum sulla Giustizia, è condizionato dalle candidature. Il discorso riguarda soprattutto i partiti di maggior peso elettorale, come il Pd. Infatti nel...

L'osservatorio di Guerrini: La chiamano "generazione Z"
La chiamano "generazione Z". Sono i giovanissimi. Venuti al mondo dopo il 1997. Sono nati con il cellulare nella culla. Vivono, mangiano, dormono con l'Iphone. Li considerano svogliati, assenti, dominati dalla tecnologia. Hanno tutto perché la famiglia gli dà tutto. Dicono che sono senza stimoli e senza voglia di lottare. Questo è il giudizio final...