Oristano in rivolta: La battaglia contro le pale eoliche

Oristano – Una marea di persone si è radunata al porto di Oristano, determinata a fermare l’avanzata di quello che considerano un flagello per la loro terra: le gigantesche pale eoliche. Il gruppo Gruttes, in prima linea nella difesa del territorio sardo, ha dato vita a un presidio permanente, bloccando l’uscita dei camion carichi delle pale destinate a nuovi impianti eolici. Le forze dell’ordine, schierate in assetto anti-sommossa, hanno cercato di mantenere l’ordine, ma la determinazione dei manifestanti era palpabile. "Non possiamo accettare che le nostre terre vengano sfruttate per profitto," gridava un attivista, eco delle preoccupazioni di molti. La tensione era alta mentre gli attivisti, supportati da esperti, spiegavano i rischi di una espansione indiscriminata degli impianti eolici. 

  "Dietro la facciata verde delle energie rinnovabili si nascondono speculazioni economiche che devastano l’ambiente," dichiaravano. L’obiettivo era sensibilizzare il pubblico e opporsi a progetti che, seppur ecologici sulla carta, rischiano di trasformare il paesaggio in modo irreparabile. I camion, già pronti al trasporto eccezionale, rimanevano immobilizzati. Le voci dei manifestanti si mescolavano con i rumori del porto, creando una sinfonia di resistenza. Le pale eoliche, provenienti da Las Palmas e Vasto, rappresentano per molti il simbolo di una battaglia più grande, quella tra progresso tecnologico e preservazione del patrimonio naturale. Il prefetto di Oristano ha chiesto calma e dialogo, ma la rabbia e la frustrazione degli attivisti erano evidenti. "Non è solo una questione di energia, ma di giustizia ambientale," affermavano. 

  Il sindaco di Villanovaforru, noto per la sua opposizione alla speculazione energetica, ha sostenuto la protesta, mettendo in luce le criticità legate a questi progetti. La battaglia di Oristano contro le pale eoliche continua, con il popolo sardo determinato a difendere la propria terra da quello che percepiscono come un attacco alla loro identità e al loro futuro.

Attualità

L'osservatorio di Guerrini: Le Olimpiadi
  Le Olimpiadi. Una mamma che vince la medaglia d'oro e festeggia il successo, pochi attimi dopo averlo ottenuto, con il suo gioiello più grande, il figlioletto Tommi. Cartolina più bella non poteva esserci per il mio racconto domenicale. È la storia di Francesca Lollobrigida, 35 anni, romana di Frascati. Ha conquistato l'oro nel pattinaggio s...

L'osservatorio di Guerrini: Lo stadio Gigi Riva
Lo stadio "Gigi Riva". A Sant'Elia. L'unica cosa certa di questa opera, discussa e discutibile, era proprio l'intitolazione al celebre campione, nel cuore dei sardi. E fu solennizzata dal Consiglio Comunale il 21 marzo 2023, dopo che lo stesso Gigi Riva aveva dato il suo consenso. Ebbene anche questo atto scontato è diventato aleatorio dopo la lett...

L'osservatorio di Guerrini: Il direttore di Rai Sport, Paolo Petrecca
Il direttore di Rai Sport, Paolo Petrecca. Si è auto-nominato telecronista. Ed ha commentato la cerimonia inaugurale dei giochi olimpici di Milano-Cortina. Secondo molti critici la sua telecronaca è stata un disastro. Io non l'ho seguita e quindi non sono in grado di dare alcuna valutazione. Dico però che l'improvvisazione in Radio ed in TV è molto...

L'osservatorio di Guerrini: Le "sparate" del ministro Fitto
Le "sparate" del ministro Fitto, all'inaugurazione dell'anno accademico dell'Università di Sassari. Da buon seguace di Von der Leyen ha esordito ricordando che 4 anni fa cominciava la guerra in Ucraina. Per questo ha spiegato la necessità di "politiche comuni di sicurezza e difesa, che garantiscano all'Europa autonomia strategica". Tradotto: bisog...

L'osservatorio di Guerrini: Le macerie della Sanità sarda
Le macerie della Sanità sarda. Ecco il punto sull'annunciato e necessario cambio di passo del sistema, promesso dalla Presidente della Sardegna, Alessandra Todde. La prima considerazione, amara, ma realistica, è che ci metteranno le mani molti di coloro i quali quelle macerie hanno creato. Come testimonia il terribile quinquennio sardista-salvinia...

L'osservatorio di Guerrini: Il mio amico Chicco Binaghi
Cagliari. Il mio amico Chicco Binaghi. Ha deciso che il suo tempo in questo mondo era finito. E se n'è andato. Lasciando tanta tristezza in chi lo ha conosciuto. E profondo e doloroso dispiacere in chi, come me appunto, ha avuto con lui rapporti di amichevole frequentazione. Anche se in anni lontani. La cordialità del sentimento non si è mai smarri...

L'osservatorio di Guerrini: La colonia
La colonia. Batto sempre sullo stesso chiodo. La Presidente della Regione Sardegna, Alessandra Todde, chiede ai sardi di mobilitarsi contro il trasferimento dei detenuti del 41 bis nelle carceri isolane. Che possono fare i cittadini della terra dei 4 Mori? Niente. Assolutamente niente. Per Roma (ma anche per Bruxelles) l'Isola è considerata come...

L'osservatorio di Guerrini: Una brutta storia con mille misteri
Una brutta storia con mille misteri. E due sentenze del Tar Sardegna pubblicate il 26 gennaio, colme di "omissis". Riguardano una vicenda di inquinamento ambientale in territorio di Assemini, a pochi km da Cagliari. Verosimilmente nella zona industriale di Macchiareddu. Sono cause nate da due esposti differenti, ma che hanno marciato in sintonia pe...

L'osservatorio di Guerrini: Lo stadio di Giulini
Lo stadio di Giulini. È quello dedicato a Gigi Riva. E che dovrebbe nascere sulle ceneri del vecchio Sant'Elia. L'oculatezza dell'imprenditore lombardo è una garanzia per i tifosi sardi. Per la sua costruzione (oltre 200 milioni di euro) Giulini ha già in cassaforte, se l'opera andrà a buon fine, 50 milioni di euro approvati dalla Regione Sardegna...

L'osservatorio di Guerrini:  Il colonizzatore Antonio Tajani
Cagliari. Il colonizzatore Antonio Tajani. È venuto nell'Isola di Sardegna non a rassicurare che i detenuti al 41 bis non alloggeranno nelle nostre carceri. Semplicemente è apparso sul palcoscenico della nostra terra per confortarci sui contributi di Roma per i danni del ciclone Harry. Dal punto di vista suo un grande atto di generosità. Dal mio un...