Oristano in rivolta: La battaglia contro le pale eoliche

Oristano – Una marea di persone si è radunata al porto di Oristano, determinata a fermare l’avanzata di quello che considerano un flagello per la loro terra: le gigantesche pale eoliche. Il gruppo Gruttes, in prima linea nella difesa del territorio sardo, ha dato vita a un presidio permanente, bloccando l’uscita dei camion carichi delle pale destinate a nuovi impianti eolici. Le forze dell’ordine, schierate in assetto anti-sommossa, hanno cercato di mantenere l’ordine, ma la determinazione dei manifestanti era palpabile. "Non possiamo accettare che le nostre terre vengano sfruttate per profitto," gridava un attivista, eco delle preoccupazioni di molti. La tensione era alta mentre gli attivisti, supportati da esperti, spiegavano i rischi di una espansione indiscriminata degli impianti eolici. 

  "Dietro la facciata verde delle energie rinnovabili si nascondono speculazioni economiche che devastano l’ambiente," dichiaravano. L’obiettivo era sensibilizzare il pubblico e opporsi a progetti che, seppur ecologici sulla carta, rischiano di trasformare il paesaggio in modo irreparabile. I camion, già pronti al trasporto eccezionale, rimanevano immobilizzati. Le voci dei manifestanti si mescolavano con i rumori del porto, creando una sinfonia di resistenza. Le pale eoliche, provenienti da Las Palmas e Vasto, rappresentano per molti il simbolo di una battaglia più grande, quella tra progresso tecnologico e preservazione del patrimonio naturale. Il prefetto di Oristano ha chiesto calma e dialogo, ma la rabbia e la frustrazione degli attivisti erano evidenti. "Non è solo una questione di energia, ma di giustizia ambientale," affermavano. 

  Il sindaco di Villanovaforru, noto per la sua opposizione alla speculazione energetica, ha sostenuto la protesta, mettendo in luce le criticità legate a questi progetti. La battaglia di Oristano contro le pale eoliche continua, con il popolo sardo determinato a difendere la propria terra da quello che percepiscono come un attacco alla loro identità e al loro futuro.

Attualità

Cronache dall'Alguer: Togliattino, il Vate e la Pittorra d’Acciaio
Quanta pazienza ci vuole, Togliattino. Questo Maccio è proprio una gran seccatura, e se poi ci si mette pure il "Colle del Tormento" a gettare benzina sul fuoco, il quadro è completo. Anche tu, però: andargli a dire "Presidè, ordine e disciplina"... ma non lo sai che cert...

Svelata la vera identità di Bansky
Una maxi inchiesta pubblicata da Reuters il 12 marzo 2026 ha identificato Banksy come Robin Gunningham, graffitista nato a Bristol nel 1973, che in seguito avrebb...

L'osservatorio di Guerrini: Renato Soru sta tornando
Renato Soru. Sta tornando. Ha convocato i "suoi" per domani a Oristano. Perché? Non lo sa nessuno. Il suo "Progetto Sardegna" è naufragato alle regionali del febbraio 2024. Complice una perversa e settaria legge elettorale che sopprime le minoranze. La sua lista ha preso "solo" l'8,6%. Di fatto è stata decapitata e non è entrata neanche in Consigl...