Alghero, c'è l'ok per la nuova cabina elettrica. La maggioranza attacca Pais: «Iter chiuso in quattro mesi, smentite le false ricostruzioni»

Il lungo percorso burocratico per il potenziamento della rete elettrica algherese giunge a uno snodo cruciale. Attraverso una nota ufficiale diramata in queste ore, i capigruppo della maggioranza consiliare annunciano che la Città Metropolitana di Sassari ha formalmente rilasciato a E-Distribuzione l'autorizzazione per costruire ed esercire la nuova cabina primaria denominata "CP Alghero Sud".

Il documento tecnico parla di un impianto AT/MT 150/15 kV. Questa sigla identifica le infrastrutture strategiche capaci di ricevere l'energia ad alta tensione dalla rete nazionale di trasmissione per poi trasformarla in media tensione, rendendola così adatta alla distribuzione capillare verso le cabine secondarie e, infine, alle utenze domestiche e commerciali della città.

Il via libera metropolitano è arrivato a chiusura della Conferenza di Servizi. Questo strumento amministrativo consiste in un tavolo decisionale congiunto che riunisce contemporaneamente tutti gli enti pubblici coinvolti in un progetto — in questo caso specifico ANAS, Regione Sardegna, Soprintendenza, Corpo Forestale e lo stesso Comune di Alghero — per raccogliere in un'unica sede i vari pareri vincolanti, superare le divergenze tecniche e snellire i tempi della burocrazia.

L'annuncio dell'autorizzazione, arrivata a meno di quattro mesi dall'istanza presentata dalla società elettrica il 17 marzo 2026, si innesta direttamente nel rovente dibattito politico che ha animato le ultime settimane, segnate dai blackout sul territorio e dal duro scontro a distanza con le opposizioni. I consiglieri che sostengono la Giunta utilizzano il provvedimento per respingere al mittente le accuse sui presunti blocchi autorizzativi, definendo il risultato un traguardo che «smentisce, ancora una volta, le ricostruzioni false e tendenziose diffuse nei giorni scorsi dal consigliere Michele Pais».

Nel testo siglato in blocco dai capigruppo (Anna Arca Sedda, Marco Colledanchise, Gabriella Esposito, Gianni Martinelli, Giampietro Moro, Christian Mulas, Giusy Piccone, Emiliano Piras e Beatrice Podda) viene tracciata una netta linea di demarcazione tra l'attuale piano ingegneristico e quello portato avanti in passato. Il comunicato attesta infatti che «il precedente intervento presentava rilevanti criticità sotto il profilo paesaggistico, determinando una trasformazione ritenuta eccessiva e poco compatibile con il contesto tutelato», facendo esplicito riferimento ai rilievi mossi all'epoca dal Servizio Tutela del Paesaggio della Regione Sardegna.

Scorrendo i dati oggettivi del nuovo assetto urbanistico, la nota sottolinea i ridimensionamenti apportati all'opera, la cui bozza era stata illustrata agli uffici nel settembre 2025. La superficie interessata dai lavori è stata ridotta da 10mila a 4mila metri quadrati. Il cantiere manterrà una distanza maggiore dalla Strada Statale 292 e preserverà i filari di ulivi e la vegetazione di confine preesistente, creando una fascia naturale utile a schermare i volumi tecnici e mitigare l'impatto visivo dell'infrastruttura.

L'intervento della coalizione di governo si chiude rivendicando la propria linea di condotta amministrativa e l'attività svolta fianco a fianco con E-Distribuzione per recepire le prescrizioni paesaggistiche: «Mentre qualcuno cercava di attribuire al Comune responsabilità inesistenti, gli uffici e gli enti competenti lavoravano per arrivare alla conclusione positiva del procedimento».

L'ultima stoccata è rivolta direttamente ai banchi della minoranza: «Ribadiamo con buona pace di alcuni oppositori che nessuno ha bloccato la nuova Cabina Primaria, al contrario, in meno di quattro mesi il procedimento avviato durante questa consiliatura si è concluso positivamente».

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