In merito allo stato di avanzamento delle politiche di spesa comunitarie, la redazione riceve e pubblica integralmente le dichiarazioni diffuse in data 2 luglio 2026 dall'Assessora regionale del Lavoro, Formazione Professionale, Cooperazione e Sicurezza Sociale, Desirè Alma Manca. L'esponente della Giunta è intervenuta in apertura dei lavori del Comitato di Sorveglianza, l'organismo tecnico e politico incaricato dalle normative europee di vigilare sulla corretta esecuzione e sull'efficacia dei programmi cofinanziati dall'Unione.
Al centro dell'incontro vi è stata l'analisi del Programma Regionale Fondo Sociale Europeo Plus, costantemente indicato con l'acronimo PR FSE+. Quest'ultimo rappresenta il principale strumento finanziario strutturale utilizzato dall'Europa per investire direttamente sulle persone, finanziando a livello locale progetti legati all'occupazione, all'istruzione e all'inclusione sociale. Alla riunione tecnica hanno partecipato i delegati della Commissione Europea, dei Ministeri competenti e del Partenariato economico e sociale, definizione istituzionale che raggruppa organicamente i rappresentanti sindacali, le associazioni di categoria datoriali e gli esponenti del terzo settore chiamati a collaborare con l'amministrazione pubblica.
Di seguito, le dichiarazioni integrali rilasciate dall'Assessora Manca: «Dallo scorso Comitato di Sorveglianza ad oggi abbiamo messo in campo 13 nuove procedure per un valore finanziario pari a oltre 174 milioni. Oltre questi, entro dicembre 2026, sono previsti ulteriori 16 nuovi interventi per un valore pari a poco meno di 150 milioni di euro. Sono dunque 29 interventi per complessivi 320 milioni di euro, che rappresentato il 43% del valore finanziario programmato complessivamente dal 2022. Il Programma FSE+ si conferma come strumento principe per sostenere nella nostra regione il rafforzamento delle competenze a tutti i livelli di istruzione e formazione e l’occupazione di qualità nei confronti di diversi destinatari, giovani, fasce vulnerabili della popolazione, occupati, nonché contrastare la povertà in Sardegna nelle sue diverse declinazioni. Gli interventi che presentiamo oggi parlano della vita delle persone. Parlano dei cittadini sardi, dei giovani e delle donne, dei lavoratori e delle lavoratrici nelle imprese, degli studenti impegnati nei percorsi di istruzione e formazione a tutti i livelli, ma anche delle persone più fragili, che vivono condizioni di difficoltà economica e/o di disabilità e, più in generale, di tutti coloro che sono esposti al rischio di povertà ed esclusione sociale. È a queste persone che la Regione Sardegna sceglie di dare una risposta concreta. Un investimento solido e immediatamente operativo che l'Assessorato del Lavoro, in qualità di Autorità di Gestione del Fondo Sociale Europeo Plus, ha reso possibile attraverso l'attivazione e la concreta messa a terra delle risorse, in collaborazione con gli Assessorati regionali della Sanità, dei Trasporti, della Pubblica Istruzione e dei Lavori Pubblici. Abbiamo stanziato oltre 135 milioni di euro, che consentiranno di rafforzare il sistema dei servizi e di sostenere in modo diretto le persone e le famiglie che si trovano in condizioni di maggiore fragilità. Perché una comunità è davvero più forte quando non lascia indietro nessuno e trasforma le risorse pubbliche in opportunità, diritti e dignità.»
Nota redazionale di contesto e approfondimento tecnico:
A corredo e integrazione fattuale di quanto riportato nel comunicato politico, si specifica che la nota fa riferimento all'Assessorato del Lavoro con il ruolo di Autorità di Gestione. Tale dicitura tecnica identifica in modo preciso l'ufficio della pubblica amministrazione formalmente responsabile, nei confronti dell'Unione Europea, per la rigorosa amministrazione, il controllo e la certificazione della spesa dei fondi assegnati. Nel ripercorrere le azioni intraprese, l'amministrazione menziona specifiche misure già attivate, tra cui i Bonus per i Servizi Sanitari, il bando denominato Sinelimes e il nuovo piano programmatico NEWGENS 2025-2029 dedicato alle nuove generazioni. Un passaggio tecnico di particolare rilievo riguarda il finanziamento di dottorati di ricerca negli ambiti individuati dalla sigla inglese STEP. Questo acronimo sta per Strategic Technologies for Europe Platform e identifica una recente piattaforma comunitaria creata per indirizzare i finanziamenti verso lo sviluppo e la produzione di tecnologie ritenute critiche ed emergenti, come il settore digitale, l'innovazione pulita e le biotecnologie. A livello procedurale, la nota istituzionale riferisce che i lavori del Comitato sono proseguiti con la relazione tecnica di Delfina Spiga, responsabile amministrativa dell'Autorità di Gestione del programma in Sardegna, e con i previsti interventi dei delegati europei e statali al fine di delineare i successivi step attuativi della programmazione finanziaria.