Il consigliere comunale Christian Mulas chiede una svolta radicale per fermare l'esodo delle giovani coppie e dei lavoratori, criticando il mercato immobiliare dominato dal turismo e l'inefficienza delle graduatorie per le case popolari.
Il disagio abitativo ad Alghero ha raggiunto livelli di guardia, trasformandosi da semplice difficoltà economica in una vera e propria crisi sociale che colpisce lavoratori, giovani coppie e nuclei familiari. A lanciare l'allarme è il consigliere comunale del Partito Sardo d'Azione, Christian Mulas, che denuncia l'impossibilità, per una fetta sempre più ampia di cittadini, di reperire un'abitazione dignitosa a canoni sostenibili. La situazione è emblematica nella vicenda di una famiglia che attende da ben quarantadue anni l'assegnazione di un alloggio popolare, il sistema gestito dal Comune per fornire una casa a chi ha redditi bassi, senza mai riuscirci a causa di un punteggio insufficiente nelle graduatorie.
Il fenomeno è alimentato da tre cause principali che stanno stravolgendo il mercato locale. Il boom del turismo ha spinto molti proprietari a preferire gli affitti brevi, destinati ai villeggianti, perché decisamente più redditizi rispetto ai contratti di lungo periodo necessari per i residenti. Questa tendenza ha ridotto drasticamente l'offerta di monolocali e bilocali per chi vive e lavora in città, con prezzi che oscillano tra i cinquecento e gli ottocento euro al mese, cifre che pesano eccessivamente sugli stipendi medi. A questo si aggiunge la mancanza di nuove costruzioni, che limita ulteriormente la disponibilità di immobili pronti all'uso durante tutto l'anno.
Le ripercussioni sociali di questo stallo sono già visibili. Molti giovani e lavoratori stagionali sono costretti a trasferirsi nei paesi limitrofi o nel territorio di Sassari per trovare soluzioni abitative accessibili, causando uno svuotamento progressivo del centro storico nei mesi invernali e la rinuncia a opportunità occupazionali. Nonostante gli aiuti economici forniti dall'amministrazione sotto forma di bonus affitto, Mulas ritiene che tali misure non siano sufficienti a tamponare una ferita che richiede interventi strutturali ben più profondi.
Per invertire la rotta, il consigliere sollecita un cambio di passo nella pianificazione territoriale. La richiesta principale è quella di accelerare l'approvazione del Piano Urbanistico Comunale, ovvero il documento tecnico che detta le regole su dove e cosa si può costruire in città, per individuare nuove aree residenziali destinate ai residenti. Oltre alla programmazione di nuovi spazi, Mulas invita il Comune a potenziare l'edilizia residenziale pubblica, incentivando al contempo gli affitti a lungo termine per riequilibrare un mercato che oggi esclude chi desidera costruire un progetto di vita stabile ad Alghero.