L'Hotel BellaVista rinasce tra spa e piscine ma il cinema di Fertilia resta un rudere: la minoranza cerca i quasi due milioni di fondi bloccati

Il presidente della commissione Ambiente Christian Mulas plaude al cantiere della struttura privata ma interroga la giunta sul recupero dello storico teatro. Sotto accusa i finanziamenti regionali paralizzati dalla burocrazia e mai spesi dal municipio.

I lavori di ristrutturazione dell'Hotel BellaVista promettono di cambiare il volto della borgata algherese di Fertilia, ma il cantiere della struttura privata si scontra apertamente con il degrado degli spazi pubblici circostanti. Il piano di riqualificazione alberghiera, che porterà alla realizzazione di trentasei camere, un ristorante, un centro benessere e una piscina, ha innescato l'immediata reazione politica di Christian Mulas, consigliere comunale del Partito Sardo d'Azione e presidente della commissione consiliare Ambiente, l'organo del municipio incaricato di vigilare sulle politiche ecologiche e sul decoro urbano. L'esponente della maggioranza promuove l'investimento, definendolo un segnale vitale per il rilancio turistico del borgo, ma punta i fari sull'edificio confinante: l'ex Cinema Teatro.

Per descrivere l'incongruenza urbanistica della piazza, Mulas utilizza la metafora di un quadro rovinato. «La rinascita di Fertilia passa attraverso atti concreti. La riqualificazione dello storico Hotel BellaVista rappresenta un investimento importante e un segnale positivo per tutto il borgo», ha dichiarato il consigliere, per poi spostare l'attenzione sulle mancanze della macchina pubblica: «Ma un dipinto bellissimo con una cornice rovinata resta un'immagine incompleta. E quella cornice, oggi, è rappresentata dall'ex Cinema Teatro che sorge accanto all'Hotel Bella Vista. Non è un bel biglietto da visita per Fertilia e per Alghero».

La paralisi dell'ex sala cinematografica è il risultato di un iter burocratico che si trascina da quasi vent'anni tra gli uffici di Cagliari e quelli del Comune. Il piano per rimettere a nuovo gli edifici storici di Fertilia era nato sotto la giunta regionale guidata dall'allora governatore Renato Soru, che aveva individuato la frazione come progetto pilota per testare il riuso turistico delle borgate marine. I fondi, tuttavia, si incagliarono subito a causa dei ritardi nel trasferimento di proprietà degli immobili, passaggi di carte bloccati tra i dipartimenti della Regione e l'amministrazione algherese. La giunta dell'ex sindaco Mario Bruno tentò di forzare la cessione dei palazzi, spingendo successivamente l'esecutivo del sindaco Mario Conoci a cambiare strategia per non perdere i soldi: la precedente amministrazione decise di rimodulare il progetto originario, spendendo i finanziamenti solo per i pochi immobili che l'assessorato regionale agli Enti Locali aveva già materialmente ceduto al municipio.

Nonostante questa operazione di salvataggio amministrativo, nelle casse pubbliche risulta ancora ferma una dote finanziaria imponente. Mulas denuncia infatti la presenza di circa un milione e novecentomila euro rimasti bloccati per anni nei bilanci senza mai trasformarsi in cantieri reali. Di fronte a queste cifre inutilizzate, il presidente della commissione lancia un appello formale alla sua stessa amministrazione, chiedendo di relazionare in Consiglio comunale per spiegare alla cittadinanza dove siano finiti quei soldi e a che punto si trovi la pratica per far partire i lavori nel teatro. La richiesta di chiarezza si chiude con l'avvertimento testuale dell'esponente sardista: «Fertilia non può permettersi di perdere altro tempo. La riqualificazione del Bella Vista è un tassello fondamentale, ma il rilancio del borgo sarà davvero completo solo quando anche l'ex Cinema Teatro e gli altri edifici storici torneranno a vivere, diventando luoghi di cultura, aggregazione e sviluppo turistico. I cittadini meritano risposte chiare, tempi certi e il completamento di un progetto atteso da troppo tempo».

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