L'ex Seminario ospita la quinta edizione del concorso cittadino sulla legalità. Premiati i lavori degli alunni di elementari e medie davanti alla famiglia del poliziotto scomparso e ai vertici della Questura.
Ieri le aule dell'ex Seminario di Bosa hanno accolto la cerimonia conclusiva della quinta edizione del "Concorso di idee sulla Legalità", una rassegna scolastica istituita per onorare la memoria di Francesco Pischedda, poliziotto con la qualifica di agente scelto, deceduto durante lo svolgimento del proprio turno di servizio. A riempire l'aula magna sono stati gli alunni delle scuole primarie e delle secondarie di primo grado, ovvero le tradizionali scuole elementari e medie, chiamati a misurarsi su un interrogativo preciso dettato dalla traccia dell'edizione: "Come sarebbe un mondo più giusto se decidessimo noi?".
Attraverso disegni, testi scritti e altre forme di elaborati, i giovanissimi partecipanti hanno esposto le proprie riflessioni sul rispetto delle norme e sulla convivenza civile. A osservare i lavori e a premiare i vincitori c'erano i familiari dell'agente Pischedda, affiancati dal primo cittadino di Bosa, Alfonso Marras. In rappresentanza dell'apparato di pubblica sicurezza ha presenziato Giacinto Mattera, vicequestore di Nuoro, il funzionario dirigenziale che opera in stretta collaborazione con il capo provinciale della polizia. Con loro, una rappresentanza delle autorità civili e militari della zona.
Terminata la consegna dei riconoscimenti, la cattedra è passata agli uomini in divisa. Gli operatori della Polizia di Stato hanno allestito una dimostrazione pratica per illustrare agli studenti i dettagli delle loro mansioni quotidiane. L'attenzione si è concentrata in particolare sulle metodologie della Polizia scientifica, il reparto specializzato nei rilievi tecnici e nella raccolta delle prove scientifiche sui luoghi di indagine, e sulle dinamiche operative legate al mantenimento dell'ordine pubblico nelle strade, offrendo ai ragazzi un confronto diretto con chi garantisce materialmente l'applicazione della legge sul territorio.
A tracciare il perimetro istituzionale della giornata è stata Maura Marongiu, l'esponente della giunta comunale con delega alla Pubblica istruzione e prima promotrice dell'iniziativa. “Educare alla legalità significa aiutare i giovani a diventare cittadini consapevoli e responsabili”, ha affermato l'assessora a margine della premiazione. “Iniziative come questa sono importanti perché uniscono il valore della memoria al rispetto delle istituzioni e delle regole”. L'amministrazione municipale ha infine chiuso i lavori dell'aula magna formalizzando i ringraziamenti agli istituti scolastici, al corpo docente, alle famiglie dei ragazzi e alle forze dell'ordine intervenute nel corso della mattinata.