Il presidente della commissione Ambiente raccoglie le denunce dei residenti e sollecita l'intervento immediato del municipio e dell'Azienda Regionale per l'Edilizia. La paralisi dei lavori innesca l'allarme igienico in vista dell'estate
Christian Mulas, nella sua veste di presidente della commissione consiliare Ambiente del Comune di Alghero, l'organo politico incaricato di vigilare sulle tematiche ecologiche e sul decoro urbano, ha formalmente richiesto un intervento d'urgenza per arginare lo stato di degrado nel quartiere di Caragol. La sollecitazione istituzionale è rivolta direttamente all'amministrazione municipale e ai vertici di Area, l'ente strumentale della Regione Sardegna che gestisce il patrimonio di edilizia pubblica. L'iniziativa nasce per dare una sponda politica alle crescenti proteste sollevate dagli abitanti della zona, da tempo costretti a convivere con una situazione di palese abbandono.
Il perimetro finito sotto la lente della commissione si presenta attualmente invaso da cumuli di terra mai asportati e da un manto di erba incolta che continua a espandersi incontrollato tra le abitazioni. Uno scenario che si traduce in una tangibile compromissione delle condizioni igieniche e ambientali del rione. I residenti si erano già mobilitati il sedici aprile scorso per denunciare le criticità, inoltrando una segnalazione scritta attraverso Municipium, la piattaforma digitale utilizzata per le comunicazioni dirette tra i cittadini e gli uffici comunali, e inviando contestualmente una comunicazione formale al protocollo della stessa azienda regionale Area.
A paralizzare la manutenzione e a pesare sulle tempistiche di intervento è intervenuta una complicanza di natura economica e giudiziaria. Sull'area pende infatti la notizia del fallimento della ditta appaltatrice, l'impresa privata che si era originariamente aggiudicata l'incarico per eseguire i lavori, una circostanza che rischia di dilatare indefinitamente i tempi necessari per il ripristino dei luoghi. Di fronte allo stallo burocratico, le parole di Mulas inquadrano i contorni dell'allarme: “Questa situazione rappresenta un disagio concreto per i residenti, sia sotto il profilo estetico che sotto quello della salute pubblica, favorendo la presenza di insetti e animali indesiderati, soprattutto adesso che ci avviciniamo alla stagione estiva”.
La palla passa ora all'assessore comunale competente e ai funzionari dell'ente regionale. La richiesta depositata dal presidente della commissione impone ai due organi di attivarsi con la massima tempestività per eseguire la bonifica e rimettere in sicurezza il suolo pubblico. L'obiettivo dell'azione politica è quello di sbloccare l'impasse amministrativa e restituire garanzie igienico-sanitarie alle famiglie del quartiere, chiudendo una vertenza documentata da oltre un mese.