Il controcanto di Forza Italia: "Alghero ha bisogno di fatti, non di siparietti. Circonvallazione? Un cantiere insicuro spacciato per trionfo"

Gli azzurri smontano l'ottimismo della Giunta: "Annunci generici sul porto, silenzio sulla piscina e ritardi sulla strada che è opera nostra. Basta passerelle".

ALGHERO – Non si è ancora spenta l'eco dei 20 milioni annunciati in pompa magna a Porta Terra, che l'opposizione presenta il conto, ed è un conto salato. Mentre il Sindaco Cacciotto e l'assessore regionale Piu celebravano i finanziamenti, il Gruppo di Forza Italia (Marco Tedde, Giovanna Caria, Lina Bardino, Antonello Peru e Nina Ansini) osservava la scena con il ciglio alzato di chi la sa lunga. Il verdetto degli azzurri è impietoso: quello andato in scena stamattina non è stato un report amministrativo, ma «l’ennesimo siparietto propagandistico» fatto di «annunci e passerelle mediatiche», che lascia senza risposta i veri nodi della città.

Il porto nella nebbia. Se la Giunta ha sventolato l'assegno da 8 milioni per la portualità, Forza Italia guarda ai dettagli, o meglio, alla loro assenza. «Si è parlato genericamente di interventi finanziati, evitando accuratamente di affrontare quelli ancora privi di risorse». Il dito è puntato su quel «molo di sopraflutto» evocato spesso come panacea per il turismo di lusso e oggi grande assente. Secondo gli azzurri, non si dice nulla su questa «infrastruttura strategica che potrebbe ospitare grandi yacht e piccole navi da crociera, aumentando i flussi e producendo ricadute economiche reali». Invece di chiarezza sui tempi, solo cifre «citate in modo generico».

La ferita della Circonvallazione. Ma è sulla Circonvallazione che lo scontro si fa frontale. L'opera, definita da Forza Italia come il simbolo dell'«inconsistenza della propaganda», viene descritta non come un successo ma come un'incompiuta pericolosa. «La recente apertura della rotatoria della circonvallazione dimostra l’approccio approssimativo della Giunta: un cantiere a cielo aperto spacciato per risultato, privo di asfaltatura definitiva, di segnaletica, di illuminazione adeguata». C'è poi la rivendicazione della paternità, vecchia ruggine della politica algherese. «È bene ricordarlo: la circonvallazione non è un’opera della Giunta Cacciotto, ma un’infrastruttura ideata, programmata e finanziata dal centrodestra, con oltre 12 milioni di euro». Oggi, attaccano i consiglieri, a causa dei ritardi «si profila il rischio di nuovi costi per oltre 2 milioni di euro». Altro che inaugurazione.

Piscina fantasma. Infine, il silenzio che fa rumore: quello sulla piscina coperta. «Chiusa da anni e senza un quadro finanziario certo», l'impianto resta un buco nell'acqua, metaforico e reale. La chiosa di Tedde e compagni è un invito a spegnere i microfoni e accendere le betoniere: «Alghero ha bisogno di opere concluse e funzionanti, non di siparietti propagandistici».

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