Nettezza urbana, sporcizia politica? Forza Italia blinda i precari: "No a favoritismi, rispettare la fila"

Dopo l'allarme dei sindacati, gli azzurri entrano a gamba tesa sul caso Alghero Ambiente. Tedde e i suoi avvertono la Giunta: "Si rischia la guerra tra poveri. Le graduatorie non si toccano".

ALGHERO – Non bastava l'allarme lanciato due giorni fa dalla FIADEL, che aveva alzato le barricate a difesa degli stagionali. Ora sulla polveriera di "Alghero Ambiente", la società che gestisce l'igiene urbana in fase di transizione, arriva la politica. Il Gruppo di Forza Italia (Marco Tedde, Giovanna Caria, Antonello Peru, Lina Bardino e Nina Ansini) scende in campo sposando in pieno la linea del rigore: le graduatorie non si toccano e i diritti acquisiti non si cancellano con un colpo di spugna.

Lo spettro del clientelismo. La nota degli azzurri è durissima e agita lo spettro delle vecchie pratiche di palazzo. I consiglieri esprimono «forte preoccupazione» per una vicenda che sta generando «incertezza e tensione tra i lavoratori, in particolare tra coloro che risultano inseriti nella graduatoria dei precari e degli stagionali». Ma è sul metodo che Forza Italia affonda il colpo, temendo che dietro la riorganizzazione si nascondano altre logiche. «Siamo di fronte a un passaggio estremamente delicato che non può essere affrontato con improvvisazione, ambiguità e odiosi e illegittimi favoritismi», scrivono i consiglieri. Il rischio, avvertono, è sociale prima che contrattuale: «Si rischia di innescare una guerra fra poveri».

La difesa della lista. Il cuore del problema, sollevato già dal sindacalista Delrio quarantott'ore fa, è la lista d'attesa. C'è chi ha lavorato per anni, acquisendo un diritto di precedenza che ora sembra vacillare davanti alle nuove assunzioni stabili. Forza Italia è netta: «In gioco non ci sono solo scelte organizzative, ma diritti, accordi e prospettive occupazionali di lavoratrici e lavoratori che, da anni, garantiscono un servizio essenziale alla città in condizioni di precarietà». La richiesta politica ricalca quella sindacale: «Forza Italia... chiede con forza che venga rispettata la graduatoria dei precari, definita sulla base di accordi chiari e condivisi. Gli stessi lavoratori non possono essere scavalcati o penalizzati nel percorso verso la stabilizzazione».

Uguaglianza non è azzeramento. Tedde e compagni fanno poi un distinguo sottile ma fondamentale tra uguaglianza e merito acquisito. «È doveroso chiarire un principio fondamentale: tutti i lavoratori hanno pari dignità e pari diritti, ma questo non può tradursi in scelte che ignorano le graduatorie, l’anzianità di servizio e le posizioni maturate nel tempo». In sintesi: pari diritti non significa che l'ultimo arrivato scavalca chi suda sui camion da dieci anni. «L’uguaglianza dei diritti non giustifica scorciatoie o forzature che finirebbero per colpire chi si trova oggi in una posizione più fragile e subordinata».

L'ultimatum a Cacciotto. L'appello finale è rivolto direttamente all'Amministrazione Cacciotto, chiamata a «assumersi fino in fondo la responsabilità di questa fase». Forza Italia chiede di aprire «immediatamente un confronto serio con le rappresentanze sindacali e l’azienda», ricordando che «il rispetto degli accordi sindacali sottoscritti e la trasparenza assoluta nelle scelte e nelle procedure prima ancora che doveri sociali e giuridici costituiscono scelte di civiltà». L'avvertimento è chiaro: «La gestione dei servizi pubblici non può avvenire sulla pelle dei più deboli».

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