Un’accusa dura, senza giri di parole. Destra Democratica Italiana punta il dito contro le ditte che negli ultimi anni hanno lavorato nel centro storico, parlando di “falso posizionamento del ciotolato” e di un danno deliberato al patrimonio cittadino.
«I ciottoli devono essere messi in verticale, stretti uno all’altro, con sabbia e non con cemento – si legge nella nota –. È così che si garantiscono drenaggio, stabilità e durata. Invece, in troppi hanno scelto la via rapida e più economica: posizionati in orizzontale e con cemento. Il risultato? Pavimentazioni che scivolano, pozzanghere e un centro storico snaturato».
Il segretario nazionale Gianfranco Langella parla di “vero e proprio abuso”: «Non si tratta di semplici errori. È un atto contro la storia e l’identità della nostra città. Chi ha rovinato i ciottoli, ha rovinato un pezzo della nostra storia».
Da qui la proposta: un comitato di controllo sui lavori pubblici, verifiche puntuali da parte del Comune e del responsabile delle ditte esecutrici. Ma anche una chiamata ai cittadini: «Segnalino irregolarità e vigilino. Questo non è solo un problema tecnico, ma identitario».
Il messaggio è rivolto anche al sindaco Raimondo Cacciotto: «Su queste battaglie non devono esserci colori politici. È in gioco l’immagine di Alghero, la sua autenticità. Tutti i ciottoli posati male devono essere ripristinati. Serve un impegno collettivo, senza divisioni».
La chiusura è un appello alla città: «Miglioriamo Alghero, miglioriamo la nostra città. Restituiamo dignità e autenticità al nostro centro storico».