Il "lancio del sacchetto" costa caro: beccato ad Alghero l'inquinatore della notte. E perde la patente

C'è un malcostume antico, dalle nostre parti, duro a morire quanto le erbacce ai bordi delle strade: la convinzione, tutta provinciale, che la campagna e le periferie siano una sconfinata discarica a cielo aperto dove poter far sparire, con un po' di furbizia, i propri scarti. La pratica dell'abbandono dei rifiuti è una piaga ciclica e logorante, ma ogni tanto l'ingranaggio dell'inciviltà s'inceppa, restituendo un po' di giustizia al paesaggio.

È accaduto in questi giorni ad Alghero, dove l'abituale copione ha trovato un epilogo decisamente amaro per il trasgressore. L'inquinatore di turno aveva scaricato in un'area del territorio comunale la bellezza di ventiquattro buste colme di spazzatura domestica, rigorosamente non differenziata. Un trasloco di immondizia in piena regola. Questa volta, però, a tradire l'autore del gesto non sono state le telecamere, ma il senso civico.

A far scattare le indagini sono state le segnalazioni dirette dei cittadini, che hanno attivato un'operazione congiunta tra la Polizia Locale e il Corpo Forestale. Gli agenti hanno raccolto le deposizioni di due testimoni oculari, riuscendo a risalire in breve tempo alla targa del veicolo utilizzato per il trasporto e, di conseguenza, al suo proprietario.

A questo punto, la legge smette di essere un concetto astratto e presenta il conto. Il Codice dell'Ambiente (tecnicamente il Testo Unico Ambientale, al comma 1 dell'articolo 255) parla chiaro e colpisce dove fa più male: chi viene sorpreso ad abbandonare rifiuti utilizzando la propria automobile non va incontro soltanto ad una pesante sanzione pecuniaria, ma subisce anche la sospensione della patente di guida. Un provvedimento severo, pensato per disarmare materialmente chi usa l'auto come un camion della spazzatura abusivo.

Di fronte allo sgradevole episodio di cronaca urbana, la risposta del palazzo di città si divide tra l'amarezza per la mancanza di educazione di base e il pragmatismo della repressione. Le parole del primo cittadino inquadrano esattamente questa doppia dimensione, senza alterarne la forma: «Una città bella, pulita e accogliente passa anche e soprattutto dal rispetto che ciascuno di noi ha nei confronti dei luoghi e dell'ambiente» dichiara il Sindaco Raimondo Cacciotto. «Dove non arriviamo con la sensibilizzazione e l'educazione è necessario intervenire con decisione e le necessarie sanzioni. Un plauso alla Polizia locale e al Corpo Forestale per questo importante intervento congiunto».

A fargli eco, tracciando il bilancio dell'operazione, è il vertice dei vigili urbani, che lancia un messaggio inequivocabile a chi pensa di poter continuare a eludere i controlli: «L’abbandono indiscriminato di rifiuti è un comportamento incivile che lede il decoro urbano, danneggia l’ambiente e incide direttamente sulla qualità della vita della comunità» aggiunge il Comandante della Polizia Locale Salvatore Masala. «L’attività congiunta della Polizia Locale e del Corpo Forestale dimostra che il monitoraggio del territorio è costante e che ogni violazione sarà perseguita con determinazione». L'avviso agli automobilisti dal bagagliaio facile è dunque servito. L'omertà rassegnata di chi un tempo girava la testa dall'altra parte sta lasciando il posto alle denunce di chi è stanco di vivere in una discarica. E la furbizia di non differenziare la spazzatura, alla fine, rischia di costare lunghe e solitarie passeggiate a piedi.

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