La corazzata Ermes affonda la Sottorete: a Tempio l'illusione dura un solo set

Amanti delle schiacciate e delle difese impossibili, benvenuti. Quella andata in scena venerdì 10 aprile, quella andata in scena a Tempio, partita del campionato di Prima Divisione, è stata una ordalia agonistica. Da una parte l'Ermes Volley, capolista dal passo imperiale; dall'altra i fieri algheresi della Web Project Sottorete, giunti in terra gallurese con il sacro fuoco di chi vuole azzannare la partita e accorciare il divario dalla vetta.

E l'abbrivio è di quelli che fanno sognare le grandi imprese. Il primo set è un capolavoro tattico e di nervi per i ragazzi di coach Granese. Scendono in campo con gli occhi della tigre e archiviano la prima frazione con un perentorio 17 a 25. Sembra il preludio a una notte magica, l'alba di un ribaltone nelle gerarchie del Girone Unico.

Ma la pallavolo è sport infido e psicologico. Ti illude, ti accarezza e poi ti castiga senza pietà. Dal secondo set in poi, l'Ermes Volley cambia marcia, fa valere il blasone di chi guida la classifica con 47 punti e sfodera una reazione d'orgoglio e muscoli. La luce in casa Sottorete si spegne di colpo. Un blackout inspiegabile, un'eclissi di gioco e di gambe: 25-20, 25-15, e un mortificante 25-14 a suggellare il definitivo 3-1.

A fine tenzone, le parole del tecnico degli algheresi, Enrico Granese, sono lame cariche di pragmatismo e delusione: «La partita l'abbiamo giocata male. Abbiamo fatto un buon primo set per poi spegnerci. Purtroppo la squadra non ha risposto positivamente, siamo stati mancanti sia in battuta che in ricezione. Quello che abbiamo fatto peggio è stata sia la ricezione che gli appoggi. Bravi gli avversari dell'Ermes che dopo un primo set vinto da noi sono riusciti a fare propria la partita e noi non siamo stati in grado di replicare».

Una sconfitta che brucia perché la classifica vede ora la Web Project ferma al terzo posto a quota 36 punti (con tre gare in meno rispetto alla capolista), ma allontana i sogni di gloria immediata. Ora però non c'è tempo per piangersi addosso. Il calendario, tiranno inesorabile, chiama subito al riscatto. Mercoledì 15 aprile, alle ore 20.00, si torna sul parquet: ad attendere gli algheresi ci sarà l'Asd Abbiccì, settima forza del campionato, nel catino del Palazzetto dello Sport di via San Leonardo a Ossi. Servirà ritrovare il cuore del primo set di Tempio, perché i veri guerrieri si vedono nel momento della burrasca.

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