Pestaggi, rapine e molestie a Sassari: la Polizia decapita la "Banda del Monte"

Due minorenni finiscono in comunità, perquisiti altri cinque componenti della gang. Le indagini svelano una scia di spaccate nei negozi e aggressioni brutali con vittime finite in ospedale.

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Sassari – Rapine, vetrine sfondate e violenza di strada. All'alba di oggi la Polizia di Stato ha presentato il conto alla "Banda del Monte". Gli agenti della Squadra Mobile hanno smantellato la gang giovanile che da settimane seminava il panico in città.

Il curriculum criminale Il gruppo partiva dal quartiere popolare di Monte Rosello. A volte si muovevano in massa, altre in piccoli branchi. Le accuse formulate dalla Questura tracciano un quadro pesante. La banda ha messo a segno spaccate notturne contro bar e tabaccherie. Ha rapinato coetanei e commercianti. Si è resa protagonista di molestie sessuali contro alcune ragazze. Il marchio di fabbrica era la violenza: i pestaggi erano così brutali da costringere le vittime al ricovero in ospedale con gravi fratture.

L'indagine e le telecamere All'inizio gli episodi sembravano slegati. La Squadra Mobile ha unito i puntini. I poliziotti hanno passato al setaccio le immagini delle telecamere di videosorveglianza. Hanno organizzato appostamenti e pedinato i sospettati. L'incrocio dei dati ha svelato la struttura della gang e il raggio d'azione del gruppo.

Il blitz all'alba Per fermare l'allarme sociale, la Procura per i Minorenni ha premuto sull'acceleratore. Questa mattina è scattata l'operazione. Gli investigatori, supportati dalle pattuglie del Reparto Prevenzione Crimine Sardegna, hanno bussato alle porte dei vertici del gruppo. Il Tribunale ha firmato due ordinanze di custodia cautelare: i due elementi più carismatici della banda sono stati prelevati e trasferiti in una comunità.

Nelle stesse ore, la Polizia ha perquisito le abitazioni di altri cinque giovani appartenenti al gruppo. Come impone la legge, la Questura precisa che per tutti gli indagati vale il principio della presunzione di innocenza fino a un'eventuale condanna definitiva.

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