Il bilancio del fine settimana di pattugliamenti. L'aggressore bloccato mentre picchiava la vittima.
Undici denunce sulle strade tra alcol e droga. Un automobilista ubriaco ha abbandonato la macchina in mezzo alla strada per nascondersi in un'aiuola.
di Pasqualino Trubia
Siniscola – Un fine settimana di sirene, posti di blocco e violenza. I Carabinieri della Compagnia di Siniscola hanno passato al setaccio i comuni della Baronia. Il bilancio unisce i reati stradali alla cronaca nera più cruda. Undici patenti ritirate, denunce per droga e un arresto in flagranza per violenza domestica.
La telefonata e il sangue
L'episodio più grave si consuma a notte fonda a Budoni. Il centralino del 112 riceve una richiesta d'aiuto disperata. Dall'altra parte del filo c'è una donna. Piange, è nel panico, non riesce a spiegare bene dove si trovi. Il suo ex compagno la sta aggredendo. L'operatore resta in linea. I militari incrociano i dati, triangolano il segnale del cellulare e lanciano le pattuglie alla ricerca dell'abitazione.
La trovano appena in tempo. Quando i Carabinieri entrano in casa, l'uomo si sta scagliando ripetutamente contro la donna. I vestiti di lei sono intrisi di sangue. I militari bloccano l'aggressore. Lui si oppone e rifiuta persino di fornire le proprie generalità. Scattano le manette. L'accusa è di maltrattamenti e lesioni. La vittima viene affidata alle cure del pronto soccorso dell'ospedale di Olbia.
Il nascondiglio nelle aiuole
Sulle strade del circondario va invece in scena l'incoscienza al volante. I controlli decapitano undici patenti. Sette automobilisti vengono sorpresi con un tasso alcolemico abbondantemente oltre i limiti. Altri tre si rifiutano di soffiare nell'etilometro, reato che fa scattare in automatico il massimo della pena.
Tra questi spicca la fuga goffa di un guidatore. Vede la pattuglia, pianta la macchina in mezzo alla carreggiata e scappa a piedi. I militari lo trovano poco dopo, nascosto in mezzo a un'aiuola. È in evidente alterazione psicofisica, farfuglia scuse sconnesse e rifiuta l'alcoltest. Si prende la denuncia.
La droga della movida
Il setaccio tocca anche i luoghi di ritrovo serale. Un ventunenne finisce nella rete durante una perquisizione. Ha in tasca diverse dosi di hashish e un bilancino di precisione. Scatta la denuncia per detenzione ai fini di spaccio. Altri tre ragazzi vengono pizzicati con dosi personali di marijuana e fumo. Per loro parte la segnalazione al Prefetto come assuntori.
I procedimenti sono nella fase delle indagini preliminari. Tutti gli indagati, come prevede la legge, sono coperti dalla presunzione di innocenza fino all'ultimo grado di giudizio.