Medaglia alla carriera per il maestro del brivido nell'Aula dei gruppi parlamentari di Montecitorio.
Il regista ripercorre i suoi esordi e annuncia un nuovo film. In platea le figlie Asia e Fiore insieme al fratello Claudio.
di Simone Arbus
Roma – Il maestro della paura entra nel palazzo della politica. La Camera dei Deputati celebra Dario Argento. Nelle scorse ore, l'Aula dei gruppi parlamentari di Montecitorio ha consegnato al regista la medaglia alla carriera. Un tributo istituzionale a chi ha segnato la storia del cinema italiano.
Le origini e la famiglia
Visibilmente emozionato, Argento ha riavvolto il nastro della sua vita professionale. Ha ricordato gli esordi sulla carta stampata come critico cinematografico, il passaggio alla scrittura e infine l'approdo dietro la macchina da presa, dove ha forgiato una firma visiva inconfondibile. Ad applaudirlo in sala c'era la famiglia al completo: le figlie Fiore e Asia, sedute accanto al fratello del regista, il produttore e sceneggiatore Claudio Argento.
Le parole dal palco
Il premio segna un traguardo formale per un autore abituato a muoversi nei territori dell'incubo. Dal palco, il regista ha misurato il peso del tributo blindando il concetto in una frase:
«Vi ringrazio per questo premio che mi è stato consegnato dalla Repubblica Italiana e da tutto il popolo.»
Il nuovo ciak a Roma
La medaglia non è una pensione anticipata. Il mago del brivido guarda al futuro con naturalezza e promette di non cambiare mestiere. Dal palco di Montecitorio è arrivato l'annuncio ufficiale: Argento continuerà a spaventare. A fine primavera batterà il primo ciak del suo nuovo progetto cinematografico. Il set verrà allestito a Roma.