I Carabinieri fermano due uomini in centro. Scatta la denuncia per spaccio.
Oltre alla droga e al bilancino, i militari ritirano in via cautelare anche le armi e le munizioni regolarmente detenute dai due indagati.
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Mores – Il nervosismo tradisce, la perquisizione incastra. Un normale posto di blocco in centro si trasforma in un sequestro di droga. I Carabinieri della stazione locale fermano due uomini a bordo di un'auto e trovano quasi mezzo chilo di marijuana.
Il controllo in strada
La rete scatta lunedì. La pattuglia paletta la vettura per un controllo di routine sulla viabilità cittadina. I due occupanti tradiscono subito un'irrequietezza sospetta. I militari non lasciano correre e passano all'ispezione sul posto. Dalle tasche e dall'abitacolo spuntano i primi 23 grammi di erba.
La perquisizione a domicilio
Il ritrovamento in strada innesca il secondo passaggio investigativo. I Carabinieri estendono i controlli alle abitazioni dei due fermati. Nel domicilio di uno dei due saltano fuori altri 420 grammi di infiorescenze di marijuana, affiancati da un bilancino di precisione. Il kit per pesare e confezionare le dosi.
Il ritiro delle armi
La droga porta conseguenze immediate anche su un altro fronte. Vista la gravità del quadro, i militari della Compagnia di Ozieri applicano il Testo Unico delle Leggi di Pubblica Sicurezza. Procedono al ritiro cautelare di tutte le armi e le munizioni che i due uomini detenevano in casa regolarmente, bloccando e ritirando anche i relativi permessi.
Le denunce in Procura
Lo stupefacente e il bilancino sono finiti sotto sequestro. I due uomini sono stati denunciati a piede libero alla Procura di Sassari con l'accusa di detenzione di sostanze stupefacenti ai fini di spaccio. La palla passa ora alla Prefettura per i provvedimenti amministrativi sul porto d'armi. Fino a un'eventuale condanna definitiva, la legge garantisce per entrambi la presunzione di innocenza.